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La segnalazione: "2000 persone mandate a casa da Amazon perché nulla ci era dovuto"

Una nostra lettrice ci spiega come funziona il contratto definito MOG e tutte le speranze di un futuro che è andato in fumo. I primi mancati rinnovi il 24 dicembre 2020

Facendo seguito ai nostri articoli dei giorni scorsi sulla problematica dei mancati rinnovi dei contratti a tempo determinato nello stabilimento Amazon di Colleferro pubblichiamo, di seguito, la segnlazione di un nostra lettrice che preferisce restare anonima

Lo sfogo di una nostra lettrice

"Vorrei restare anonima Scrivo per segnalare la mia esperienza in Amazon Colleferro e quella di molti miei ex colleghi. Circa 2000 persone nel giro di un mese sono state mandate a casa perchè, sulla carta nulla gli era dovuto. Abbiamo subito un inganno consapevole da parte di Adecco e di Amazon, un raggiro di massa studiato e somministrato goccia a goccia come avviene nel processo di un lento avvelenamento: l'illusione che se avessimo fatto così, avremmo avuto il rinnovo, o addirittura, per i più bravi, avremmo conquistato il tanto agognato Blu badge.

Il punto di vista dell'azienda sui numeri

Già di per se l'iter di selezione si è dimostrato un processo molto articolato, quiz, interviste con i selezionatori, altri quiz diretti con Amazon (dove ti sembrava quasi che a farti la valutazione sulla tua integerrima correttezza fosse Bezos in persona), corsi di formazione, fino ad arrivare al Day0. Qui ci fu presentato Amazon Colleferro come una grande opportunità, la Lead di Amazon ci disse che il magazzino era in fase di lancio, che sicuramente avrebbero cercato molto personale, che lavorando seriamente, e precisando senza alcuno sfruttamento, Amazon avrebbe assunto molti di noi.... o come minimo ci avrebbero rinnovati. Le tempistiche del processo di selezione sono state infinte. C'è chi ha aspettato 3/4/6 mesi dalla presentazione della domanda alla firma del contratto. Alle continue richieste di chiarimenti ad Adecco, abbiamo spesso ricevuto risposte evasive, spesso silenzi.

Quando poi ci si convinceva di cercare altro, appariva di nuovo un test da fare... e sembrava quasi ci stessimo andando vicino. Tra di noi sta diventando corale la consapevolezza che, se lo avessimo saputo e se non ci avessero dato informazioni fuorvianti, non avremmo mai accettato di lavorare 40 giorni o 3 mesi. Tutta quella attesa per tempi così ridotti a noi non sarebbe convenuto, perlomeno alla maggior parte di noi. Adesso, collettivamente stiamo ricostruendo tutto, anche grazie all'aiuto del confronto in rete. A molte persone Adecco aveva detto di scegliere il contratto MOG: "avete solo 2 giorni a settimana garantiti, ma vedrete che lavorerete come i full", "inoltre i MOG verranno rinnovati sicuramente, mentre i full no". C'è stato invece chi è stato spinto forzatamente a scegliere il Full-time ed anche in questa occasione è stato detto: meglio il Full-time, perchè è un contratto che rinnoveremo. Una volta entrati tutti noi avevano lo stesso identico approccio: azienda seria, paga bene e tante aspettative.

Sicuramente dovevamo fare i numeri. Quello dei numeri era un mantra continuo e quotidiano, costantemente ripetuto dai Lead e dai Menager. "Dobbiamo fare record", "oggi dobbiamo superare il record della scorsa settimana", "superiamo il record del turno precedente". Uno stato di competizione continuo, una pressione costante. Dovevamo non solo rispettare le previsioni, ma superarle. Ognuno di noi prendeva informazioni per capire come emergere, come fare a conquistare la fiducia di Amazon. Ognuno di noi metteva in atto delle strategie.... non sono mancati i momenti in cui ci si guardava con sospetto: "quello è raccomandato", "quello non lo spostano mai", "quello parlava con confidenza con il manager". Con i manager abbiamo avuto rapporti contrastanti. Per alcuni era un valido punto di riferimento, per altri un perfetto sconosciuto. Una persona che diceva poco e che non dava resoconti. Eppure al day 0 ci era stato detto che era a lui che dovevamo chiedere qualsiasi cosa, era quasi stata descritta come una figura a cui avremmo dovuto confessare i nostri segreti. Per molti di noi strappare un informazione al manager è stato impossibile.

Ma quando c'era da produrre, Manager e Lead spingevano, spingevano, spingevano sui record!!! C'è un altro aspetto che vorrei evidenziare e che spesso ci ha fatti riflettere: nessuna nostra esperienza lavorativa pregressa aveva valore. Tutta la formazione doveva e deve avvenire all'interno di Amazon. Il corso sulla sicurezza doveva essere fatto da Amazon, il corso del Muletto ( che in Amazon si deve assolutamente chiamare PIT) doveva essere fatto da Amazon, il corso del transpallet qualsiasi corso esterno, che per qualsiasi altra azienda italiana avrebbe avuto valore, doveva essere fatto da Amazon. La logica ci potrebbe portare a pensare che Amazon voglia uniformare ad uno standard univoco, perchè per lui la sicurezza è al primo posto (safety first!). Ma i corsi venivano fatti durante il turno, in modo frettoloso, spesso quando c'era poco lavoro, senza preavviso. Il corso del transpallet al massimo della durava 10 minuti, in mezzo al caos del picco. Al mio, ma poi ho chiesto ad altri colleghi, non aveva detto nessuno che il carico per essere spostato doveva essere reso stabile e avvolto con la pellicola termorestringente (io lo sapevo perchè avevo fatto un corso serio mesi prima).

Ma soprattutto, nessuno mai ha tenuto conto del cv che era stato presentato ad Adecco. Chi di noi mostrava con fierezza l'attestato del Muletto non veniva poi preso in considerazione nemmeno per fare il corso interno. In questo io vedo una forte spinta a togliere valore non solo al lavoratore, alla sua storia lavorativa, alle sue attitudini, alle sue specificità (cosa non da poco), ma a tutto il sistema italiano, al sistema "sicurezza sul lavoro" costruito finora. A Dicembre, piano piano, abbiamo iniziato a vedere la mattanza dei mancati rinnovi.

I primi che ricordo, le prime telefonate di Adecco di "Non rinnovo" sono arrivate il 24 Dicembre (il giorno della vigilia di Natale!). Ancora non ci si rendeva conto bene di cosa stesse succedendo, si facevano supposizioni, si cercava di capire quale fosse il criterio di scelta di Amazon. C'era chi inseguiva i numeri, chi teorizzava i licenziamenti dei Full time perchè meno convenienti, chi cercava di ottenere il "richiamo costruttivo". E' stata una rincorsa, una competizione costante con se stessi più che con gli altri. Ma settimana dopo settimana continuava la riduzione del personale. Da li abbiamo iniziato a capire che il magazzino sarebbe cambiato, che eravamo stati chiamati soltanto per il picco. Il magazzino cambiando avrebbe avuto bisogno di meno personale. Ipotizziamo che su 2800 ne abbiano mandati a casa più di 2000. Alle nostre richieste di chiarimenti, ci siamo sentiti dire che probabilmente saremmo stati chiamati in un secondo momento, magari direttamente da Amazon, con Blu Badge. Un ulteriore illusione? Un ulteriore modo per tenerci buoni? molti di noi si sono chiesti come avremmo potuto dimostrare la nostra bravura in soli 40 giorni, ma anche in 3 mesi.

Ci siamo spesso chiesti come potessimo essere valutati. Spesso i cosiddetti "indiretti" erano sempre le stesse persone. Il ruolo di indiretto non permette una misurazione delle performance, per molti è stato molto frustrante, non c'era modo di mostrare le proprie qualità. Le comunicazioni di mancato rinnovo sono state costanti nel tempo. Ormai ognuno di noi aspettava la chiamata. In alcuni casi, la delicatezza di Adecco (ricordiamo quella della vigilia) è arrivata al punto tale da chiedere al lavoratore in rientro dal turno di notte ( orario di fine turno 7 am), di aspettare la conferma o meno del contratto alle 10 di mattina! Non solo, ma aveva tempo 2 ore per firmare. Oltre all'esponenziale crescita di non rinnovi, abbiamo poi assistito a incomprensibili richieste da parte di Adecco: la riconsegna del badge. Un badge che Amazon rende inutilizzabile disabilitandolo. Quasi un gesto simbolico, come può essere la riconsegna della pistola per un poliziotto.

E mentre assistevamo a tutto questo..... vedevamo gli annunci di Adecco in cui cercava personale per Amazon Colleferro. Ci siamo sentiti umiliati. Non ultima, la storia delle espansioni di lavoro per i giorni successivi a quello della scadenza del contratto. Un modo subdolo per far credere a chi doveva andare per l'ultimo giorno al lavoro, che forse era in odore di rinnovo? Ora io non so di chi sia la colpa di tutto questo. Sicuramente siamo stati trattati con l'inganno da Amazon, nessuno ci ha fornito le informazioni giuste per poter scegliere. Sicuramente Adecco ci ha trattati come bestie. Ma il problema di tutto ciò è che, finchè il sistema permetterà alle aziende di fare quello che più gli conviene con la vita lavorativa delle persone, finchè non si ridarà dignità a chi lavora, tutto questo continuerà ad esistere e sarà un problema per tutti, un problema per la società".

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