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Valle Del Sacco

Colleferro, l’amministrazione contro il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti imposto dalla Regione

“Siamo pronti a tornare a manifestare nelle piazze, nelle strade e tra la gente”

Come era prevedibile le parole dell’assessore regionale Valeriani di qualche giorno fa sulla costruzione di un mega impianto  di trattamento dei rifiuti al posto degli attuali inceneritori a Colle Sughero a Colleferro ha mandato su tutte le furie l’amministrazione comunale di Colleferro e pazienza se l’estrazione politica è la stessa ovvero il Pd.

Con un comunicato arrivato solo nelle ore scorse l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sanna (Pd) che è anche vice presidente dell’Area metropolitana di Roma si dicono contrari a questo tipo di impianto, un biodigestore a servizio del Tmb da 250 mila tonnellate.

Ma soprattutto si dicono pronti, in virtù del fatto che questo territorio a sud di Roma ed ai confini con la Ciociaria ha già dato tanto a livello ambientale anche con la discarica di Colle Fagiolara, a fare nuove barricate che ci riportano alla mente a quel 5 dicembre del 2017 quando il sindaco Sanna si sdraiò a terra e fermò il camion che portava un pezzo importante per il revamping degli inceneritori nel quartiere Scalo.

Siamo sempre alla solite a livello di piano dei rifiuti regionali con il dualismo tra Roma e la provincia che anche in passato è stata vista come la terra per risolvere il problema ma ora a poche mesi della elezioni regionali è lecito chiedersi se questa contrapposizione che parte dal sud della provincia possa portare a spaccature ben più ampie all’interno del partito che attualmente governa il Lazio con l’appoggio del M5S.

La nota dell’amministrazione comunale

“Colleferro, da sempre Città della fabbrica, nella sua storia recente è stata caratterizzata dai problemi e dalle lotte legate alle questioni ambientali. Siamo una Città ed una Valle martoriate, le potenzialità del territorio non possono in nessun modo contemplare la realizzazione di un impianto calato dall’alto,  sovradimensionato e al servizio eventuale di un contesto geografico ben lontano da quello dove si insedierebbe”. Cosi in una nota la maggioranza, la giunta ed il Sindaco di Colleferro che poi proseguono: “Colle Sughero e Colle Fagiolara hanno ospitato per anni impianti di incenerimento e discarica, per fare da soluzione ai problemi del Lazio.

Colleferro non è una Città che si tira indietro o che lascia risolvere agli altri i propri problemi: l’Amministrazione ha fondato il suo gestore e con esso ha immaginato le sue necessità impiantistiche legate alla differenziata, pensando al territorio e rispettandolo.

Colleferro non può accettare che si faccia un impianto a servizio dei TMB per 250.000 tonnellate. Se sarà necessario si tornerà a manifestare tra le strade, nelle piazze, fra la gente. A Colle Sughero non ci sono gli oltre 20 ettari necessari ma solo 5. Ci chiediamo chi possa costruire qualcosa in un sito già oggetto di attenzioni, vista la grande quantità di materiale inquinante presente sotto i piazzali, primo fra tutti il cromo esavalente.

Occorre inoltre considerare che ad oggi nessuna conferenza dei servizi autorizzerebbe mai un impianto del genere a meno di 200 metri da un centro storico e a 300 metri da una scuola materna ed elementare, in un luogo dove la viabilità a servizio di un sito di questo tipo è del tutto inutilizzabile.

Sarà certamente più facile cercare un qualsiasi sito industriale idoneo nel Lazio, invece di perdere tempo a parlare ancora di Colleferro”.

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