Valle Del SaccoToday

Colleferro, la Regione ha deciso. Chiuso il Termovalorizzatore con un atto di giunta

Approvata la delibera per la riconversione dell’impianto gestito da Lazio Ambiente. Zingaretti spiega come funzionerà la nova struttura

"Stamattina abbiamo approvato in Giunta una delibera molto importante che riguarda la riconversione dell'impianto di Colleferro gestito dalla società Lazio Ambiente. Finisce l'era del termovalorizzatore e inizia una nuova storia, tecnologia pulita senza combustioni o emissioni". Cosi' in un post su facebook l'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani a conferma di quanto annunciato nei giorni scorsi in un incontro con il Ministro Costa.

Le anticipazioni 

Una notizia che era stata anticipata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti presente all’inaugurazione di 'Hunting Pollution', il più grande murales d'Europa realizzato con pitture eco-sostenibili al 100% che purificano l'aria che si trova a Roma, all'incrocio di via delle Conce con via del Porto Fluviale, nel quartiere Ostiense.

La parole di Zingaretti

"L'uomo ha scelto un modello di vita che e' contro il pianeta, che lo sta devastando - ha detto Zingaretti- Quindi adottare politiche di sostenibilità è necessario, come lo è ripensare a questo modello di vita. Per fortuna le cose possono cambiare e questo murales di oggi ne e' l'esempio. Come Regione Lazio abbiamo messo in campo politiche che vanno in questa direzione e adesso stiamo votando per non accendere più gli impianti di rifiuti di Colleferro. Quello approvato questa mattina in giunta è un progetto che favorirà la costruzione di impianti altamente tecnologici, supererà in breve tempo il sistema della termovalorizzazione dei rifiuti, con l’obiettivo di centrare la “end of waste”. Ciò che vogliamo fortemente, anche grazie alla collaborazione di tutti i Comuni della nostra regione è consentire al Lazio di essere all’avanguardia nel sistema dei rifiuti, un target che possiamo raggiungere proprio spegnendo finalmente il termovalorizzatore di Colleferro, iniziando la sua riconversione e continuando a investire ingenti risorse per la raccolta differenziata. Il presidio industriale verrà realizzato sempre a Colleferro, dove sarà avviata la dismissione dell’attuale struttura”.

Una struttura innovativa progettata da LazioAmbiente

“Questo innovativo progetto sarà al centro del nuovo Piano rifiuti della Regione e consentirà di risolvere molte criticità che affliggono il sistema dei rifiuti di Roma: ora è fondamentale l’impegno e il senso di responsabilità di tutte le istituzioni per le rispettive competenze con l’obiettivo di chiudere il ciclo dei rifiuti, superando il sistema della termovalorizzazione”, aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti. Il nuovo impianto verrà progettato da LazioAmbiente spa, in collaborazione con Università e Istituti di ricerca, mutuando le migliori esperienze già consolidate in diverse capitali europee, ma introducendo anche tecnologie di ultima generazione. Il progetto rappresenterà uno dei cardini del nuovo Piano regionale dei rifiuti e diverrà il fulcro del Piano industriale di LazioAmbiente spa, che potrà così essere ceduta dalla Regione e messa con successo sul mercato, come prevede la legge Madia. Obiettivi strategici per la cessione delle azioni di LazioAmbiente spa detenute dalla Regione Lazio saranno la salvaguardia dei livelli occupazionali, l’equilibrio economico/finanziario della società, la protezione del know how e degli asset industriali e la condivisione del processo con Enti e Istituzioni interessate.

Come funzionerà il nuovo impianto

In particolare, attraverso la società LazioAmbiente, la Regione punta a promuovere la realizzazione di un presidio industriale, dove verranno eseguiti processi di lavorazione per estrarre risorse dai rifiuti in uscita dai TMB, evitando così lo smaltimento in discarica o negli inceneritori. Il nuovo impianto potrà consentire anche l’eventuale declassamento dei TMB a semplici stazioni di tritovagliatura primaria e raffinazione delle matrici secche. Questo degradamento funzionale consentirà la cancellazione del processo di stabilizzazione della FOS nei TMB, con la conseguente eliminazione dei disagi olfattivi, il recupero delle aree interne e la valorizzazione ecologica ed economica. Nel presidio industriale si potrà ricavare dalla FOS il metano da trasformare in biofuel, gassoso o liquido, per autotrazione; il carbone da destinare ad impieghi civili e industriali; la biomassa da trasformare in biofuel liquido; quella da trasformare in substrati sostitutivi di torbe e quella mineralizzata per conglomerati inerti, mentre dagli scarti dei TMB si potrà ottenere plasmix da inviare a stampaggio; inerti da raffinare per reimpieghi civili e matrici da inviare a recupero nei circuiti dedicati (cellulose, alluminio, banda stagnata, ecc.)".

La soddisfazione della Mattia

“Il provvedimento della Giunta regionale adottato oggi, sulla riconversione dei termovalorizzatori di Colleferro, segna un passo avanti importante per la questione ambientale della Valle del Sacco. Finalmente si chiude una ferita aperta da anni, che tanto è costata alle comunità locali e che molto ha impegnato gli amministratori e le associazioni del territorio. La Giunta Zingaretti, una volta per tutte, elimina ogni ambiguità mettendo il Lazio nella condizione di essere una regione all'avanguardia nella gestione dei rifiuti, obiettivo che si può centrare avviando la riconversione dell’impianto di Colleferro ed investendo ancora in modo massiccio sulla raccolta differenziata". Lo dichiara Eleonora Mattia (Pd), presidente della IX Commissione regionale, lavoro, formazione, pari opportunità e politiche giovanili.

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“Un’inversione di tendenza in una zona, quella della Valle del Sacco e Colleferro dove da anni si muore e ci si ammala più che altrove. Oggi si cambia rotta, decidendo di investire su economia circolare e sostenibilità ambientale. Sulla dimensione e la tecnologia degli impianti sarà importante la concertazione coi sindaci e le parti sociali del territorio, consapevoli tutti che la presenza degli impianti non servirà a risolvere il problema dei rifiuti di Roma, che la Capitale deve risolvere in casa sua anche attraverso la creazione di eco distretti”.

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