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Foto tratta da facebook

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Coronavirus Colleferro, muore a soli 59 anni Stefano Spigone

La drammatica giornata di venerdì dove c’era stata anche la morte di Francesco Gagliarducci si è chiusa nel modo peggiore

Ore di dolore senza fine a Colleferro dove in poco tempo sono venute a mancare due persone molto conosciute in città. Oltre a Francesco Gagliarducci, il dipendente Asl morto per cause naturali, è scomparso anche Stefano Spigone. Autista di mezzi pubblici di 59 anni nei giorni delle festività natalizie era risultato positivo al Covid-19 ed era stato portato prima in ospedale a Palestrina e poi a Roma. In città era molto conosciuto per il impegno nel mondo sportivo e dell’associazionismo.

Le parole del sindaco Sanna

“Ho saputo che se ne è andato anche Stefano Spigone, a causa di questo virus riprovevole. Uno sconcerto vasto – ha scritto sui social il sindaco Sanna - , un ampio sconforto mi pervadono per la perdita di un uomo giovane, di un cittadino serio, di un amico di lunga data. 

Non posso dimenticare le strette di mano con lo scrocchio, dovute alla sua forza da leone, che facevano male alle mie dita delicate; non posso dimenticare i suoi sfottò simpatici sulle mie cravatte; non posso dimenticare la severità con cui mi ammoniva rispetto alla conclusione dei miei studi; non posso dimenticare la mia incredulità appena appreso del suo ricovero.  Ci conoscevamo da anni, praticamente da quando cominciai a fare politica; un sorriso stampato che spero si conserverà in eterno”.

Il ricordo degli amici di Anpi Colleferro staffetta partigiana

“Per noi oggi è un giorno tristissimo. Poco fa ci è stato comunicato che ci ha lasciato il nostro compagno, il nostro amico, Stefano Spigone. Il Covid ha colpito ancora una volta, l’ennesima... Stefano ha lottato per giorni, inutilmente.

Stefano, 59 anni, iscritto nella nostra sezione Anpi dalla sua nascita, era il sorriso e gli occhi buoni che vedete nella foto, quel sorriso e quegli occhi dicono tutto di lui.

Antifascismo e diritti, allegria e impegno, questo era Stefano. Tanti di noi lo hanno conosciuto tra le pentole del 25 aprile, instancabile e generoso e soprattutto sempre con la battuta pronta. Porteremo per sempre nel cuore il tuo sorriso e ci mancherai...tanto! Che la terra ti sia lieve Stefano”.

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