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Colleferro, devasta il Parco del Castello con un trattore. Preso e denunciato

Decine gli alberi abbattuti, distrutta anche l’arena naturale dove sabato sarebbe dovuto esserci uno spettacolo. Il sindaco Sanna parla di “violenza inaudita”

Il prato come si presentava questa mattina

Un venerdì 17 che a Colleferro si apre con un gesto vandalico senza precedenti con l’autore che è stato beccato in flagranza di reato dal Sindaco Sanna insieme alle forze dell’ordine questa mattina verso le 7 mentre stava "arando" con il suo trattore il terreno di fronte al Castello Vecchio.

Una vendetta personale?

Il noto pastore che da anni portava il suo gregge di pecore in questa zona verde di Colleferro questa mattina ha messo in atto la sua personale “vendetta” mancando di rispetto ad un’intera comunità che stava iniziando a vedere questo luogo come un posto dove trascorrere dei bei momenti all’aria aperta a fare jogging e rilassarsi. 

Le sconvolgenti immagini dei danni fatti e le parole dell'assessore Calamita

Le parole del Sindaco Sanna

“I “fuscelli” come qualcuno li aveva definiti sarcasticamente ieri non esistono più. Decine di alberi sono stati tranciati, i vialetti non esistono più, l’arena dove ci sarebbe dovuto essere lo spettacolo sabato è stata completamente gettata all’aria, gli accessi devastati, il perimetro fresato con danneggiati anche di tipo archeologico. Io mi sto recando presso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia e cercare giustizia. Una comunità intera non può cedere ad una violenza tale”.

La solidarietà dei consiglieri Girolami e Del Brusco

"Il Parco del Castello è un sogno che la nostra comunità aspettava da oltre 40 anni. La mia solidarietà - sccrive in un post su facebook l'avv. Emanuele Girolami - e quella del consigliere Maurizio Del Brusco al nostro Sindaco che tanto si è speso affinché questo luogo diventasse il biglietto da visita di Colleferro e di tutto il comprensorio. Ora non dobbiamo lasciare sola l'amministrazione di fronte a questi gesti di intimidazione. Credo che sia opportuno lanciare la campagna un albero oer il castello con una piccola donazione. Che ne pensate?"

La nota polemica di Silvano Moffa

"I fuscelli come qualcuno li aveva definiti sarcasticamente ieri, non esistono più". Così il sindaco Sanna ha comunicato alla città la devastazione degli alberi piantati dal Comune nel parco del Castello e rasi al suolo da un trattore. Gesto inaccettabile e da condannare senza riserve, evidentemente. Si da’ il caso, però, che la definizione di “fuscelli” per indicare alberi leggeri, di basso fusto e una piantumazione che poteva essere fatta con alberi più consistenti già in parte cresciuti (opinione più che legittima), l’abbia fatta il sottoscritto - scrive Silvano Moffa in una nota inviata alla Stampa - nel corso di un incontro pubblico nella serata di ieri a Colleferro.

Ora che il sindaco, subdolamente, lasci intendere una sorta di collegamento tra le critiche legittime del sottoscritto e l’atto vandalico, la cui responsabilità sembrerebbe sia sta già accertata dalle autorità di polizia, e le cui motivazioni sarebbero, stando ad alcune notizie di stampa, collegate ad un contenzioso in atto tra il Comune e chi usava quel terreno per il pascolo, è una squallida operazione di sciacallaggio politico. Una dichiarazione che dala misura del tenore morale del primo cittadino e configura gli estremi di una deliberata istigazione all’odio politico. 

Sappia il sindaco che la Destra che ho sempre rappresentato ha una cultura lontana anni luce da ogni forma delinquenziale e di mancato rispetto del bene pubblico.  Ed è una Destra che non si lascia certamente intimidire dagli squallidi tentativi denigratori di chi cerca di costruire consenso fomentando odio e divisione.  Fermo restando che mi riservo di procedere ai termini di legge nei confronti di chi infanga la reputazione del sottoscritto".
 

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