Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Valle Del Sacco

Colleferro, Natale amaro per i lavoratori ASSC. Dopo mesi dall’Inps nessun risposta

I dipendenti dell’azienda sovra comunale sono costretti ad andare avanti da tempo con 500-600 euro al mese in attesa dello sblocco del Fis

Molto probabilmente non sarà un bel natale per i lavoratori dell’ASSC (Ex Asper), oltre che per quelli di Lazio Ambiente, di Colleferro in quanto da diversi mesi sono costretti ad andare avanti con 500-600 euro al mese nonostante siano passati 6 mesi dalla presentazione della domanda all’INPS per il Fis (fondo di integrazione salariale). Una vicenda che si sta facendo sempre più pesante e che ricade, inevitabilmente, anche sulle famiglie dei lavoratori dell’azienda sovracomunale.

La denuncia del consigliere Santucci

“Continua l'odissea dei lavoratori della Azienda Speciale Servizi Comuni – spiega a frosinonetoday.it il consigliere comunale Andrea Santucci – ed a seguito della richiesta del FIS presentata all'Inps a fine giugno, ad oggi ancora nessuna risposta è stata data. Sono passati circa 6 mesi da quanto la documentazione è stata presentata, ma ad oggi tutti lavoratori coinvolti ancora non riescono a percepire quanto dovuto e sono costretti a vivere con uno stipendio che va dai 500 ai 600 euro al mese. Mi riferiscono che tutto questo avviene nell'immobilismo più totale della proprietà e di una parte delle organizzazioni sindacali.

L’incontro tra i sindacati

Mi è stato comunicato che soltanto nella giornata di ieri c'è stato un incontro con le RSU aziendali e soltanto con una parte delle sigle sindacali, segno che questo sembra più un affare da gestire in famiglia che una situazione complicata e complessa, tale da coinvolgere tutte le parti sociali. Mi chiedo ancora una volta di chi sia la responsabilità di tutto ciò, mi chiedo anche perché ci si è accaniti contro una partecipata che aveva tutte le carte in regola per continuare a svolgere al meglio la propria attività al meglio. Credo che, chi è l'artefice di tutto questo debba prendersi le proprie responsabilità e chi è connivente debba rimettere il proprio mandato nelle mani dei lavoratori che ad oggi sono gli unici che ci "rimettendo" soldi e certezza sul posto di lavoro.

Niente arretrati

Per non farci mancare nulla, ad oggi i lavoratori della ASSC non hanno ancora percepito gli arretrati contrattuali che secondo l'accordo del quadro nazionale dovevano essere erogati entro e non oltre 15 gg dalla firma dell'accordo avvenuta in data 21/maggio/2018. Un’unica certezza c'è però: i lavoratori e le loro famiglie passeranno un Natale molto scarno, ma questo sicuramente non riguarderà coloro gli artefici del tutto, né tantomeno coloro che si innalzano a paladini e difensori dei diritti altrui.

Quale futuro nel 2019?

Una domanda mi sorge spontanea: alla fine dell'erogazione degli ammortizzatori sociali, qualora iniziassero ad essere elargiti, quale sarà il futuro di questi lavoratori visto che, da quanto predisposto nel bilancio pluriennale del comune di Colleferro, dal 1 gennaio 2019 dovranno essere tagliati altri 500.000,00 euro? Sono forse loro, figli di un Dio minore?

Ai posteri l'ardua sentenza. Intanto continuerò a vigilare ed a raccogliere le voci dei lavoratori che quotidianamente svolgono al meglio le proprie mansioni, fiduciosi di vedere uno spiraglio di luce alla fine del tunnel. Concludo nel ringraziare tutte le donne e gli uomini della A.S.S.C. per lo spiccato senso di dovere che è in loro e per l'ineccepibile lavoro che siamo abituati a vedere, augurando a loro e ai lettori buone feste”.

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