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Rifiuti, il grido di allarme delle Rsu di Lazio Ambiente: “siamo al collasso. Pronti a gesti estremi”

Mentre si guarda alla nascita del nuovo consorzio “Minerva” la situazione dei dipendenti della società regionale si fa sempre più difficile

Con la decisione di alcuni comuni di aderire al nuovo consorzio per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti chiamato “Minerva” si andrà verso la fine di Lazio Ambiente, la società regionale che attualmente gestisce questo servizio e gestisce la discarica fino alla chiusura del 2019 e gli impianti di Colle Sughero fermi con i lavori di Revamping mai completati. Una situazione che ha portato all’esasperazioni i dipendenti della “morente” società regionale ed i sindacati ancora una volta sono costretti a lanciare un grido di allarme molto pesante sulla difficile situazione che stanno vivendo. Senza stipendio da oltre un mese e con alcuni di loro che sono stati costretti a rivolgersi agli strozzini per mandare avanti le loro famiglie.

La lettera dei sindacati

“Abbiamo sempre ritenuto e sempre riterremo positiva ed auspicabile la gestione dei rifiuti sotto un’ala pubblica, non potrebbe essere diversamente! – scrivono in una nota i delegati sindacali dei Termovalorizzatori di Lazio Ambiente Spa FILCTEM Cgil – UIL Uiltec – UGL Energia A. Talone – A. Caporossi – C. Lucci - pur ritenendo coraggiosa ed ambiziosa la creazione di questo nuovo soggetto non possiamo altresì nascondere una preoccupazione, molto seria, per i risvolti occupazionali alla luce del fatto dell’assenza, almeno per il momento e non si capisce bene fino a quando, di una impiantistica non meglio definita e in virtù del fatto che l’assessore regionale ai rifiuti Valeriani, rispondendo molte volte a domande precise di tutte le oo.ss, ha ribadito che la discarica di Colle Fagiolara continuerà ad essere gestita da Lazio Ambiente fino al 31/12/19 facendo mancare di fatto una buona parte delle risorse necessarie al nuovo consorzio per il suo esercizio senza soffermarsi alla ormai nota avversione e alle azioni messe in atto, dall’amministrazione colleferrina e da vari sindaci amici, per bloccare i lavori di revamping dei termovalorizzatori.

Basta con i mancati pagamenti da parte dei comuni

Riteniamo però, sempre allo stesso modo, doveroso da parte di tutti i comuni, sia quelli che non aderiranno al consorzio minerva e a maggior ragione da parte di quelle amministrazioni che aderiranno, di mettere la parola fine ad un mal costume che è quello dei mancati pagamenti nei confronti di Lazio Ambiente spa, attuale gestore della raccolta rifiuti. Volutamente non ripercorreremo gli eventi che hanno portato a questa situazione né tanto meno racconteremo le inimmaginabili difficoltà, la disperazione, l’umiliazione dei lavoratori che ad oggi devono ancora percepire la 14ma mensilità, il mese di luglio, i rimborsi da 730, le cessioni del quinto e i versamenti ai fondi pensione, dopo aver dovuto “elemosinare” per 1 anno e mezzo il loro stipendio…volutamente però diciamo a voi sindaci che non farete parte del consorzio e a maggior ragione a voi sindaci che invece avete scelto questa strada che dovete pagare quello che dovete a Lazio ambiente e subito! Ci sono situazione al limite…colleghi in mano agli strozzini…che stanno pensando a gesti estremi e ad azioni dimostrative clamorose di risonanza nazionale.

Voi amministratori, sia che abbiate deciso di aderire al nuovo soggetto sia che decidiate diversamente non potete pensare di continuare a non pagare un servizio per il quale, in questo periodo specialmente, state riscuotendo i soldi dai cittadini. Quando ci rivolgiamo a voi amministratori, ci rivolgiamo a tutti i sindaci, nessuno escluso. A questo punto chiediamo a Lazio Ambiente spa e alla Regione Lazio, di pubblicare la lista dei debiti dei comuni morosi per il rispetto dei lavoratori e dei contribuenti”.

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L’attacco alla giunta Zingaretti

“Non possiamo non dedicare un pensiero  - proseguono i rappresentanti sindacali - a questa come alla passata giunta regionale, vera responsabile di una situazione drammatica che continua imperterrita a prendersi gioco dei lavoratori non confermando una riunione molto attesa che era stata fissata per oggi con l’assessore ai rifiuti. La Regione Lazio attraverso la sua gestione incomprensibile e confusa, il non voler decidere per non scontentare i propri amichetti sindaci (portatori di voti) non ha mantenuto nulla delle promesse fatte in termini di un nuovo piano regionale dei rifiuti, di atti volti a far pagare ai comuni quanto dovuto a Lazio Ambiente, in termini di progetti veri e realizzabili (nuova impiantistica) per scongiurare quello che sta assumendo sempre di più le sembianze di un disastro sotto il profilo dell’occupazione e della gestione dei rifiuti. Ricordiamo alla regione Lazio nella persona del presidente Zingaretti che Lazio ambiente spa è una società 100% regionale.  Proprio per questo non può fare marcia indietro rispetto a quanto dichiarato ai lavoratori pubblicamente anche in campagna elettorale ossia che nessuno dei dipendenti avrebbe perso il posto di lavoro e patito la mancanza di stipendi. Chiediamo un intervento immediato e risolutivo da parte di tutti gli attori di questa assurda vicenda, chiediamo altresì al Prefetto per quanto di sua competenza di adoperarsi per scongiurare atti disperati da parte di uomini e donne che non sanno più come andare avanti. Sindaci, presidente Zingaretti assumetevi le vostre responsabilità ed affrontate una volta per tutte la vertenza Lazio Ambiente spa, fatelo in maniera seria e rispettosa nei confronti dei lavoratori e dei cittadini”.

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