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Colleferro, sui mancati rinnovi contrattuali ad Amazon la replica dell’amministrazione non soddisfa gli ex dipendenti

“Non si sono premurati di ascoltare noi lavoratori ed i sindacati ma solo l’azienda. Un comportamento veramente incomprensibile”

La vicenda dei mancati rinnovi contrattutali nello stabilimento Amazon di Colleferro si arricchisce di un nuovo capitolo. Nelle ore scorse e dopo lo sciopero nazionale di qualche giorno fa, infatti, in consiglio comunale c’è stata la risposta dell’amministrazione, letta dall’assessore Guadagno ma scritta dal Sindaco Sanna, all’interrogazione presentata dal gruppo di FdI (Sofi e Patrizi) a fine gennaio. Una risposta in “politichese” che non dissipa i dubbi degli oltre 1000 lavoratori lasciati “a piedi” dal colosso americano e che anzi ha generato ancor più perplessità come potete leggere in una lettera che ci è arrivata in redazione da un ex lavoratore e che segue le altre che avevamo pubblicato nelle settimane ed i mesi scorsi.

La lettera dell’ex lavoratore

“Chi scrive è un ex lavoratore del magazzino Amazon di Colleferro e parla a nome proprio e per conto di molti altri ex colleghi che si sono ritrovati assunti per pochi mesi e poi cacciati via senza un apparente motivo, mentre l'azienda è in procinto di far assumere nuovo personale da Adecco. Ho seguito la diretta streaming del 24 marzo del consiglio comunale di Colleferro in cui, tra le interrogazioni presentate dai consiglieri del gruppo Fratelli d'Italia, vi era anche quella riguardante la situazione lavorativa del magazzino di Colleferro.

L'interrogazione presentata da Sofi e Patrizi

Ho allegato il video in cui l'assessore, per conto del sindaco (firmatario e presumibile autore dello scritto), rispondeva all'interrogazione. La cosa che appare più incredibile, al di là di tutto, è che il sindaco, o chi per esso, non si è minimamente premurato di ascoltare le testimonianze degli ex lavoratori né ha provato a discutere della vicenda con i sindacati, ma ha preferito consultare la sola azienda e snocciolare dichiarazioni rilasciate dalla stessa azienda come se fossero depositarie di verità oggettiva. Questo è un comportamento davvero incomprensibile e democraticamente grave, dato che il sindaco è la massima rappresentanza dei cittadini, tra cui anche molti ex lavoratori suoi concittadini che si ritrovano in questa situazione.

Andando ad analizzare le dichiarazioni, tacendo delle migliaia di lavoratori mandati via, si è parlato di 250 persone assunte a tempo indeterminato, senza specificare che per la maggior parte si tratta di persone che sono state assunte a tempo determinato per il centro di Passo Corese per poi essere trasferite al magazzino di Colleferro e trasformate a tempo indeterminato, con buona pace dei lavoratori invece assunti proprio per il magazzino di Colleferro che sono stati invece quasi interamente mandati via (parliamo di migliaia di persone). Viene poi affermato che si tratta di lavoro stagionale, senza però andare a verificare in alcun modo i flussi di merci nel magazzino registrati nei periodi citati, inoltre viene poi specificato che non ci sono molti posti a disposizione perché il magazzino di Colleferro, contrariamente a quello di Passo Corese, risulterebbe "sortation", cioè dedicato solo allo stoccaggio delle merci e non al confezionamento dei prodotti. La cosa è completamente falsa, potendo io, ma come me molti altri, testimoniare di aver lavorato nel reparto Pack dove appunto venivano confezionati migliaia e migliaia di pacchi.

Ma la cosa forse più mortificante è vedere un'istituzione comunale che ha affidato ingenuamente le risorse del proprio territorio e le risorse umane della propria cittadina e dei dintorni senza aver premesso davanti all'azienda alcun progetto di massima a tutela del livello occupazionale. Appare altresì incredibile e preoccupante la noncuranza dei rappresentanti comunali di fronte a un problema così serio, di fronte a un'azienda che sta chiaramente sfruttando il precariato locale a suo vantaggio, grazie anche alla dabbenaggine dimostrata in questo caso specifico dalla stessa giunta comunale di Colleferro. Al di là dello sciopero organizzato per denunciare i comportamenti di Amazon, gli ex lavoratori cercheranno di manifestare appena possibile davanti al comune chiedendo spiegazioni al primo cittadino di questo atteggiamento irrispettoso di ogni senso civico, che va a danno non solo degli ex lavoratori, ma di tutta la città di Colleferro. Firmato Vizzaccaro Luca”

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