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Rifiuti, ecco Minerva. Approvato in aula a Colleferro il nuovo consorzio sovra comunale

Prenderà il posto di Lazio Ambiente. Si punterà ad una gestione sana del sistema di raccolta. Sarà assunto il personale che effettivamente servirà per la raccolta e lo smaltimento

Nell’ultimo consiglio comunale a Colleferro è stato approvato il primo fondamentale atto burocratico per la costituzione di Minerva il nuovo consorzio pubblico per lo smaltimento e la gestione dei rifiuti che prenderà il posto, in pratica di Lazio Ambiente che a sua volta aveva preso il posto del GAIA. A Settembre davanti ad un notaio verrà fatta la costituzione e vera e propria.

I comuni del consorzio

Di questo consorzio faranno parte i comuni di: Colleferro, Gorga, Carpineto, Labico, Genazzano e Nemi per il momento e nei prossimi mesi entreranno anche i comuni di Segni e Capranica Prenestina. Un nuovo organismo che  speriamo non ripeta gli errori del passato. I vertici saranno scelti con un concorso pubblico per evitare che vi siano come ha detto il sindaco Sanna: “nuovi Scaglione. L’amministratore delegato del GAIA condannato dalla corte dei conti per oltre 200 Mln di danno erariale”.

Un nuovo consorzio che ovviamente punta al nuovo ciclo dei rifiuti che superi i concetti degli inceneritori e che guardi ai nuovi impianti di recupero dei rifiuti ed al biogas. Un altro punto fondamentale è la tenuta occupazionale delle maestranze che ora lavorano con Lazio Ambiente e su questo punto l’assessore all’ambiente del comune di Colleferro Calamita è stato molto chiaro:  “Minerva nasce proprio allo scopo di coniugare lavoro ed ambiente. Tutti siete assunti nel nuovo consorzio? No, assolutamente no. La politica dell'azienda sarà quella di una corretta gestione delle necessità lavorative. Sembra un discorso assurdo, lontano dagli interessi dei lavoratori, ma in realtà è proprio il contrario. Un'azienda che assume i lavoratori di cui ha bisogno realmente è un'azienda sana, un'azienda in grado di stare al passo con i tempi e dare servizi efficienti ed al giusto costo per i cittadini. Un'azienda in grado di garantire durature garanzie occupazionali e non finte operazioni di salvataggio che poi durano poco”.

La conclusione di un grande lavoro

“Abbiamo approvato in aula – spiega in una nota l’assessore Calamita - la costituzione di Minerva. Ieri è stata la conclusione di un grande lavoro che apre la strada ad una grande sfida ancor più difficile: dare concretezza a quello che abbiamo sempre detto e che ripetiamo ormai da più di 10 anni. Questo è un progetto che ho avuto l'onore di seguire coerentemente con la lotta che abbiamo intrapreso per anni. La famosa gestione virtuosa dei rifiuti, che parte dalla porta a porta e la riduzione dei rifiuti ed arriva al recupero di materia nel rispetto dell'ambiente, esiste solo in altre parti d'Italia, alle quali spesso ci ispiriamo. A Colleferro, oggi, le cose sono totalmente diverse da quella visione del mondo, la visione di quelli che una volta erano considerati "pericolosi" ambientalisti ed ai quali dicevano che non avrebbero mai potuto coniugare lavoro ed ambiente. Si, perché la sfida è proprio quella”.

La gestione dell’ambiente

“Sull'ambiente e la gestione dei rifiuti – prosegue Calamita - dobbiamo puntare in alto. La raccolta porta a porta verrà potenziata così come l'igiene urbana. Tariffa puntuale e servizi di igiene innovativi faranno del gestore un eccellenza nazionale. Sugli impianti in queste ore si discute molto. L'azienda che costituiremo a settembre si occuperà per un bel po' di servizi. Gli impianti vanno definiti meglio, progettati dettagliatamente, condivisi, capiti dalla popolazione. Una proposta tecnica c'è, ed è una proposta innovativa sulla quale tuttavia non mi soffermerei molto in questa fase iniziale. Occorre comprendere prima la necessità degli impianti: "A che servono e perché?", il discorso parte da qui. Abbiamo sempre detto che "Roma non deve venire a portare qui i suoi rifiuti", uno dei capisaldi della lotta agli inceneritori ed alla discarica. E' giusto però dire che noi possiamo portare i nostri rifiuti ad altri percorrendo centinaia di chilometri al giorno? Una volta praticate tutte le forme di riduzione dei rifiuti possibili ed inimmaginabili, spinta la porta a porta ai massimi livelli, tutti i territori si ritroveranno con dei materiali raccolti da riciclare. Farlo secondo le regole che stabiliremo, in un confronto dal quale non ci sottrarremo mai, è importantissimo e porrà fine a due ingiustizie: la presenza e l'utilizzo di discariche ed inceneritori ed il fatto che i nostri rifiuti viaggiano e vengono trattati lontano da qui, a casa di altri.

Un percorso impegnativo

Un gestore che nasce con questi presupposti non può non occuparsi di questi temi. Sono certo che si aprirà un dibattito nei prossimi mesi e questo mi fa piacere. Spero solo che sia un dibattito vero dove non ci si nasconde dietro ad un dito che batte su una tastiera per raccogliere solo consensi su un tema così delicato. Fino ad ora è stato un percorso impegnativo, non ne nascondo la fatica che mi ricorda quella della partenza della raccolta porta a porta, ma occorre andare avanti perché questo sarà il fulcro del cambiamento della situazione che viviamo oggi”.

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Approvato anche in consiglio a Labico

“Sono davvero orgoglioso di aver aderito a questo nuovo consorzio - ha spiegato il sindaco di Labico Giovannoli dopo l'approvazione in consiglio -  una realtà interamente pubblica che, sono certo, porterà grandi vantaggi, nel breve e nel  lungo periodo, per il nostro territorio. A tal fine, dobbiamo credere nel progetto e nel lavoro svolto in questo anno portando avanti la nostra idea di ambiente e ciclo di rifiuti senza scendere a compromessi. Sono certo che lo faremo e che le prossime generazioni ce ne saranno grate. Ringrazio quindi le amministrazioni e i tecnici che con noi hanno lavorato e stanno lavorando a questa impresa innovativa, specialmente il Sindaco Pierluigi Sanna e l’Assessore all’Ambiente Giulio Calamita, che hanno sempre creduto, per tutta la loro vita, a una vocazione diversa e positiva per Colleferro e per tutti i nostri comuni”

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