Giovedì, 28 Ottobre 2021
Valle Del Sacco

Colleferro “malamovida”, ecco l’ordinanza restrittiva, ora si rischiano multe fino a 7500 euro

Troppa la confusione nelle ore notturne, ecco tutte le nuove regole da rispettare anche nella somministrazione delle bevande

Tra i festeggiamenti per le vittorie della nazionale italiana agli europei e la voglia di ritorno alla normalità dopo il brutto periodo di Pandemia per il Coronavirus sono diversi i sindaci anche delle zone a sud di Roma costretti ad emanare delle ordinanze restrittive per regolamentare la “malamovida”.

La stessa cosa fatta nelle ore scorse dal sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna e che riguarda i provvedimenti in materia di sicurezza pubblica – limitazione degli orari di apertura esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, nuovi orari di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. In pratica si introducono nuove registrazioni per limitare l’uso delle bevande alcoliche e per ridurre gli schiamazzi ed i rumori notturni.

Il Sindaco con la suddetta ordinanza, a far data dalla sua emanazione, tutti i giorni e fino al 31 Agosto 2021 dispone: 1. Il divieto della vendita per asporto, di bevande di qualsiasi tipo, in recipienti di  vetro, dopo le ore 20,45, sia tramite le attività di somministrazione che tramite  distributori automatici; 

2. Il divieto della vendita di bevande alcoliche e superalcoliche, da asporto a partire dalle ore 00,30 e fino alle ore 06,00 sia tramite le attività di somministrazione che tramite distributori automatici; 

3. L’autorizzazione della sola somministrazione al tavolo di bevande alcoliche e superalcoliche, fino alle ore 01,45; 

4. La chiusura al pubblico degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, dalle ore 02,00 fino alle ore 05,00; 

5. Gli esercizi di cui al punto precedente potranno proseguire le sole attività di  sistemazione e pulizia dei locali, anche dopo le ore 02,00; 

6. Il divieto dell'intrattenimento musicale e le emissioni sonore, dopo le ore  24,00, all'esterno delle attività. 

Tutto quanto in contrasto con la presente Ordinanza e previsto in Ordinanze  precedenti è da ritenersi revocato. Il mancato rispetto di quanto imposto con la presente ordinanza è sanzionato col pagamento di una somma da euro 2.500,00 a euro 7.500,00 e sarà segnalato dagli Organi di controllo e di vigilanza all'Autorità Giudiziaria competente al fine dell'applicazione delle sanzioni previste dal codice penale nonché delle sanzioni amministrative stabilite dall'art. 7 bis del D.lgs. 267/2000 e succ mod”.

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