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Martedì, 27 Settembre 2022
Valle Del Sacco

Colleferro, i lavoratori di Lazio Ambiente in strada. Sale la protesta contro l'immobilismo dei politici

Mobilitazione generale sotto la sede dell'azienda in pieno centro urbano: 400 famiglie senza stipendi e con il futuro sempre più incerto

Maestranze di Lazio Ambiente in strada in pieno centro urbano a Colleferro a protestare contro Zingaretti, l’assessore Regionale Buschini e contro il sindaco Sanna perché: "hanno buttato al vento 12 milioni di euro per il revamping, ossia per  la rigenerazione dei termovalorizzatori e soprattutto - ci dicono alcuni presenti - anche senza "i mostri" fermi da oltre un anno l’inquinamento della città di Colleferro è aumentato a causa del traffico veicolare". Come se non bastasse gli operai degli inceneritori sono stati spostati nei paesi che non pagano o che risultano essere morosi nei confronti dell'azienda.

Colleferro proteste lazio ambiente

Monta la protesta

Insomma, una protesta che sta montando giorno dopo giorno con gli operai di Lazio Ambiente e quelli dei termovalorizzatori in totale circa 400 persone che ormai hanno perso la pazienza e con le loro famiglie ridotte alla fame. Gli operai, peraltro sono anche a favore delle proposte del sindaco Sanna, ovvero di un cambio di direzione nello smaltimento dei rifiuti e nello sviluppo della città. Ma questo potrà avvenire entro 3 o 4 anni, ovvero il tempo necessario affinché si costruiscano i nuovi impianti ma nel frattempo  si debbono mandare avanti gli inceneritori.

"La gente di Colleferro deve sapere della verità"

"Occorre dire la verità a tutta la cittadinanza: dopo che c’è stato lo sblocca Italia di Renzi gli inceneritori sono diventati fondamentali. Consentiteci di finire il ciclo - ci hanno detto in coro gli operai scesi in strada a protestare -  e poi fate tutte le rivoluzioni culturali che volete, perché così non si è ne carne ne pesce. Noi mettiamo sotto accusa tutti i partiti politici ed il loro immobilismo".

La voce dell'UGL

“Oltre gli stipendi - sottolinea Carla Lucci (vedi video in alto), dipendente Lazio Ambiente e RSU Ugl – siamo qui a denunciare i mancati versamenti deicontributi, delle ritenute IRPEF, dei fondi pensione e delle cessioni delquinto". Una vera e propria emergenza sociale: “La politica – spiegaArmando Valiani Segretario Ugl Lazio può e deve risolvere SUBITO la situazione–il nostro sindacatoha seguito da subito questa delicata vertenza ed ha più volte sollecitato le Istituzioni, in particolar modo la Regione Lazio, affinché venissero attuate politiche a salvaguardia dell'Azienda e dei lavoratori. Siamo stati presenti a tutti i Tavoli Regionali, ma ad oggi assistiamo ad un nulla di fatto. La nostra battaglia continuerà, senza arretrare di un passo, prima di tutto vengono il rispetto e la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”. Presente al presidio odierno, a sostegno dei lavoratori, anche Ignazio Mariani, Vice Segretario UglLazio.

A portare la solidarietà agli operai la candidata  al Consiglio Regionale  della lista “Lo Scarpone di Pirozzi” la giovane candidata Cristiana Carrozza

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