Giovedì, 17 Giugno 2021
Valle Del Sacco

Colleferro, il M5S contrario alla riapertura della discarica di Colle Fagiolara

In una nota gli esponenti del meetup colleferrino vanno contro le ultime dichiarazioni dei vertici di Ama e quelle della "loro" sindaca Raggi ma scaricano su Zingaretti le responsabilità

In questi giorni si torna a parlare della discarica di Colleferro per via della recente sentenza del TAR che accoglie il ricorso della sindaca di Roma contro l’ordinanza dell’1 aprile 2021 della Regione Lazio con cui Zingaretti imponeva a Roma Capitale e ad AMA Spa, pena il commissariamento del servizio, di individuare entro 30 giorniimpianti idonei al raggiungimentodell’autosufficienza della Capitale nella gestione dei rifiuti (In questo articolo di romatoday.it il punto sulla situazione nel dettaglio). Qualche giorno gran parte dei sindaci dell'ampia zona a sud di Roma tra l'area Casilina e Prenestina avevano scritto al Prefetto dicendo che la discarica deve restare chiusa.

Il Tribunale Amministrativo Regionale sancisce che trattasi in realtà di “attività che è prefigurata e disciplinata per i diversi livelli di governo del territorio da disposizioni di legge nazionale e di legge regionale”, mettendo così di fatto difronte alle sue responsabilità una Regione Lazio che non ha mai cercato una valida alternativa alla chiusura, nell’ormai lontano 2013, della discarica di Malagrotta né concepito un adeguato Piano rifiuti regionale.

Il punto di vista degli esponenti del M5S colleferrini

“Vogliamo innanzitutto affermare con estrema chiarezza – si legge in una nota inviata alla stampa - che il meetup Colleferro 5 Stelle è assolutamente contrario alla riapertura della discarica di Colle Fagiolara, contrariamente a quanto alcuni potrebbero credere o vorrebbero far credere solo perché nella questione è giocoforza parte in causa,quale capo delCampidoglio, la sindaca Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle.

Semmai dovremmo chiederci tutti, a cominciare dal sindaco di Colleferro Sanna e dall'assessore all’Ambiente nonché vice sindaco Calamita, come mai c’è chi può permettersi di rimettere in gioco la riapertura di questo sito o anche solo accampare dubbi in merito dopo i proclami di avvenuta chiusura definitiva del 16 gennaio 2020 con tanto di apposizione di un lucchetto al cancello dell’area proprio da parte del sindaco Sanna? Siamo sicuri che tutta la documentazione prodotta per la chiusura sia andata a buon fine? Che questa effettivamente sancisse la fine del conferimento di rifiuti nella discarica da parte di chiunque? Dov'è il documento della Regione Lazio che decreta la chiusura definitiva e improrogabile della discarica di Colleferro?

Se tutto è stato fatto a dovere, che ragione c’è per noi Colleferrini di preoccuparci? Come è possibile che si possa tornare a parlare di conferimento dei rifiuti di Roma nel nostro territorio nonostante gli enfatici proclami e festeggiamenti di neanche un anno e mezzo fa?

Tornano alla mente i due inceneritori (cosiddetti “temovalorizzatori”) che Zingaretti chiuse nel corso della campagna elettorale per la sua conferma alla guida della Regione Lazio – nonostante la stessa Regione avesse speso milioni di euro pubblici per un ammodernamento dei due impianti poi mai avvenuto – ottenendo, guarda caso, 3.735 voti (il più votato) proprio dai cittadini di Colleferro che pure tanto lo avevano contestato, oltre che per gli inceneritori da lui e la sua Giunta definiti“strategici” fino alla vigilia della campagna elettorale e per la discarica, anche per la chiusura di vari reparti (tra cui “Ostetricia” e “Pediatria”) e la forte riduzione del personale all’interno dell’Ospedale di Colleferro a quel punto fortemente declassato.

E torna alla mente la chiusura della discarica da parte di una Giunta regionale a guida PD alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni comunali di Colleferro – slittate poi, a causa della pandemia, di circa tre mesi – con uscente una Giunta comunale quantomeno in forte odore di PD. La chiusura di una discarica, ricordiamolo, che da poco era stata ampliata con il costoso spostamento di due tralicci dell’alta tensione che aveva dato origine ad un’enorme voragine tutta da riempire e mai colmata.

Quello spazio da colmare torna d’attualità proprio ora che è in corso la campagna elettorale per le amministrative di Roma, usandolo persottintese (per ora) e striscianti accuse all’indirizzo della sindaca Virginia Raggi per colpe in realtà tutte di Zingaretti, come di recente stabilito dal TAR; copia carbone di quanto accadeva con le manifestazioni ambientaliste, sindaci della Valle del Sacco in testa, che negli anni scorsi si sono tenute a Colleferro.

Per il meetup Colleferro 5 Stelle la nostra Città deve essere tenuta fuori da certe beghe e falsità e chiede pertanto di lasciare la campagna elettorale di Roma ai soli Romani e di fornire ai Colleferrini verità documentata sull’effettiva chiusura inderogabile o meno della discarica di Colle Fagiolara da parte della Regione Lazio”.

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