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La sede degli ambulatori Asl a Colleferro

La sede degli ambulatori Asl a Colleferro

Coronavirus, i sindaci dell’area sud contro la Asl Rm5: “ci sta esponendo ad un alto rischio di contagio”

I primi cittadini invocano un flusso più rapido delle informazioni anche perché sono passati 8 mesi dall’inizio della pandemia

Videoconferenza nelle ore scorse tra i sindaci della zona a sud della provincia di Roma area Casilina-Lepina ed il Direttore Generale della Asl Roma 5 Giulio Santonocito per le criticità che si stanno riscontrando nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

“In particolare abbiamo chiesto un intervento immediato per garantire un flusso più rapido nella trasmissione delle informazioni relative alle persone positive, in isolamento e in quarantena che, attualmente, vengono notificate a noi sindaci con notevole ritardo. I ritardi – spiegano i sindaci in una nota inviata alla stampa - non ci mettono nelle condizioni di intervenire tempestivamente per monitorare l’andamento della curva epidemiologica sui nostri comuni. Come pure di attivare le procedure straordinarie per la raccolta dei rifiuti speciali in sicurezza, di effettuare la sorveglianza attiva dei soggetti in isolamento e circoscrivere la nascita di eventuali focolai.

A nostro giudizio inoltre la mancanza di comunicazioni tempestive e chiare da parte delle autorità competenti rappresenta un’anomalia che di fatto sta esponendo le nostre comunità ad elevato rischio di contagio. Come massime autorità sanitarie locali prima ancora che come primi cittadini siamo fortemente preoccupati e ribadiamo l’assoluta necessità di un intervento da parte della Asl Roma 5 prima che la situazione, ogni giorno più preoccupante, sfugga definitivamente dal nostro controllo. Sono passati quasi 8 mesi dall’inizio dell’epidemia, la Asl Roma 5 ha avuto il tempo per prepararsi e tutto questo non è accettabile.

La mancanza di un laboratorio sul territorio

Ci chiediamo inoltre perché la nostra Asl non sia ancora pronta con un suo laboratorio all’analisi dei tamponi e perché debba ancora appoggiarsi su Roma e siamo infine contrari al blocco ospedaliero di tutte le operazioni in elezione; il Covid e l’emergenza non possono bloccare le cure e gli interventi normali di cui hanno vitale bisogno i nostri concittadini”.

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