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Rifiuti, a breve la nomina del direttore generale del Consorzio Minerva

Il nome verrà trovato dopo la rinuncia, e le conseguenti polemiche, di Raffaele Rizzo che in una lettera successiva a quella del ritiro, ha contestato le procedure e la opaca trasparenza della selezione

E’ prevista a breve la nomina del Direttore generale del Consorzio Minerva, che si dovrà occupare della gestione dei rifiuti di alcune città dell’area Casilina. Nomina che avviene dopo la rinuncia, e le conseguenti polemiche, di Raffaele Rizzo che in una lettera successiva a quella del ritiro, ha contestato le procedure e la opaca trasparenza della selezione.

La riapertura del bando

Ricordiamo che il bando è stato riaperto per ben tre volte, che ai tecnici ritenuti idonei era stata richiesta una relazione tecnica e che successivamente erano stati sottoposti a colloquio orale. Dopo lo svolgimento dei colloqui il bando è stato riaperto una ulteriore volta.  Da ciò Rizzo ha ritirato la propria candidatura, ritenendo pretestuose, insufficienti e carenti le motivazioni addotte anche in quest’ultima riapertura. Subito dopo il ritiro della candidatura l’Ammistratore Unico del Consorzio Minerva ha risposto alle richieste fatte tempo prima da Rizzo. A tale risposta il Rizzo ha immediatamente risposto puntualmente, contestando la lettera evasiva e non puntuale e rivolgendo un nuovo esposto all’ANAC con indicati in modo chiaro i passaggi che contraddistinguono una selezione comparativa quale quella in essere.

Cosa prevedeva il bando

Sorge il dubbio che non si sia voluto procedere alla nomina nonostante i curricula, prontamente inviati, a più riprese, e il colloquio avvenuto nel mese di ottobre. Eppure nel bando erano stati fissati i termini di partecipazione che tra l’altro prevedevano una consolidata esperienza nel campo dei rifiuti urbani, aver ricoperto la posizione di Direttore presso aziende pubbliche o private, sempre nel campo della gestione dei rifiuti urbani e, sarebbe stato il caso di inserire anche l’idoneità per iscrivere il Consorzio all’Albo dei Gestori Ambientali, senza dover assumere un altro profilo tecnico. Sarebbe stato, quindi semplice, arrivare ad una decisione.

Chi possedeva i requisiti?

Evidentemente è da presumere che nessuno dei partecipanti possedeva i requisiti che il Rizzo sembra possedere anche in modo chiaro, poiché in caso contrario non si capisce il perché delle continue riaperture dei termini.  Fatto sta che ad oggi il Consorzio Minerva è senza Direttore Generale e che la situazione che si è venuta a creare dopo l’incendio del TMB Salario non lascia ben sperare per il polo dei rifiuti Colleferrino che rimane l’unica valvola di sfogo per i rifiuti della Capitale. Per non parlare dei lavoratori di Lazio Ambiente che vivono nell’incertezza.

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