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Colleferro, che fine ha fatto il nuovo regolamento sugli impianti sportivi?

Dal mese di luglio che non si hanno più notizie dell'operato intrapreso dall'assessore allo  sport  Sara Zangrilli e dal presidente della commissione sport Francesco Guadagno che impegnati nella loro

Comune Colleferro

Dal mese di luglio che non si hanno più notizie dell'operato intrapreso dall'assessore allo sport Sara Zangrilli e dal presidente della commissione sport Francesco Guadagno che impegnati nella loro

attività amministrativa nei mesi passati si sono identificati come i promotori del nuovo regolamento per l'affidamento di alcuni impianti sportivi di Colleferro presentato dall'Amministrazione di Pierluigi Sanna.

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Regolamento che ha suscitato non poche polemiche tra i nostri amministratori comunali appartenenti ai diversi schieramenti politici dimostrando opinioni discordanti anche tra i membri della maggioranza, provocando di riflesso un forte dissenso condiviso tra le numerose società sportive che da anni portano avanti un duro lavoro nelle strutture pubbliche con risultati agonistici notevoli, ritrovandosi a non sapere più se ancora oggi possono assicurare ai nostri cittadini di ogni fascia di età un'attività sportiva che varia dalla formazione dei più piccoli all'attività amatoriale e agonistica dei più grandi. “La promessa fatta dal primo cittadino Pierluigi Sanna ci dice un nostro lettore in una lettera - in campagna elettorale era quella che se fosse stato eletto il primo atto da Sindaco che avrebbe firmato consisteva nell'annullare la delibera erogata dall'allora Commissario prefettizio che esponeva a bando pubblico gli impianti sportivi di Colleferro senza tener conto della storia sportiva composta da molte realtà che da decenni fanno parte della nostra amata cittadina. Quella promessa è venuta a mancare perché ancora oggi a distanza di più di un anno dall'elezione del Sindaco Sanna tutto è rimasto invariato dimostrando un'incapacità gestionale della cosa pubblica inammissibile, provocando un immobilismo diffuso non solo nello sport ma dell'intera città. La "consulta dello sport" un'organo costituito dalle società sportive territoriali di rilevante importanza in questo frangente che avrebbe aiutato a capire le difficoltà comuni a tutti dando una mano a soddisfare le esigenze e a scrivere un regolamento che tutelasse i diritti dei cittadini non si è mai istituito il perché di questa mancanza ci è ad oggi sconosciuto. Ci chiediamo L'assessore allo sport Sara Zangrilli oltre a presenziare alle cerimonie di rito tagliando nastri e regalando sorrisi ai nostri cittadini come pensa di risolvere questo problema? A nostro avviso la tanto attesa svolta sana è venuta meno e ad oggi i cittadini hanno bisogno di risposte e non di futili promesse mai realizzate. Quel regolamento presentato in commissione sport è stato un atto offensivo nei confronti delle società sportive che oggi con la forte crisi economica nel nostro paese vedono sempre più la mancanza di sponsor e se dovesse andare in vigore il nuovo regolamento si ritroverebbero a pagare un affitto esoso al comune facendosi carico delle utenze e della manutenzione in ogni suo aspetto. Chi avrà la forza economica di farsi carico di tali richieste? Può farlo solo una società di gestione come citato nel Regolamento con il risultato che a pagare le spese di queste scellerate scelte saranno sempre i cittadini con l'aumento delle iscrizioni per i fruitori degli impianti”.

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