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Colleferro, con il Porta a Porta affiorano i primi problemi soprattutto per gli amanti degli animali

Di Katia Piacentini Pochi giorni di raccolta differenziata porta a porta e, come è normale che sia, nascono i primi problemi al Comune di Colleferro. Se la maggioranza degli abitanti  ha reagito con giudizio alla novità sulla raccolta dei...

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Di Katia Piacentini

Pochi giorni di raccolta differenziata porta a porta e, come è normale che sia, nascono i primi problemi al Comune di Colleferro. Se la maggioranza degli abitanti ha reagito con giudizio alla novità sulla raccolta dei rifiuti, alcuni invece non l'hanno fatto.

Problemi di praticità e vivibilità a Colleferro, soprattutto per le persone che non vogliono rinunciare a fare una passeggiata con il proprio amico a quattrozampe.

Infatti, con l'entrata a regime della raccolta differenziata porta porta sono stati tolti tutti i cestini in giro per la città compresi quelli utilizzati per raccogliere le feci dei cani, con il risultato che chi vuole comportarsi civilmente è costretto a raccogliere gli escrementi per non essere multato e a portarli con sé durante tutta la passeggiata fino a gettarle nell'umido di casa.

Gli amanti degli animali non ci stanno e scatenano le prime polemiche e chiedono spiegazioni a Sanna ed alla sua maggioranza.

"Signor Sindaco, trovo impensabile tutto ciò - ci racconta una cittadina - considerando le volte che il mio cane esce a fare i "bisogni" e la raccolta differenziata non avvenga tutti i giorni: come si possono lasciare in casa, "bisogni", pannolini, assorbenti e lettiere sporche per giorni?”

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"Ho un cane, ed abitualmente lo porto a passeggio tre volta al giorno, - ci spiega Paolo, un altro cittadino - ovviamente fa i suoi bisogni e prontamente li raccolgo. Sono favorevole alla raccolta differenziata, ma togliendo tutti i bidoni per strada mentre si passeggia non c'è modo di buttare nulla, una bottiglietta d'acqua, un fazzolettino e non solo. Signor Sindaco la situazione ad oggi è la seguente: esco con il mio cane per la passeggiata quotidiana, il mio cane fa i "bisogni", li raccolgo con una bustina e sono costretto a fare la mia lunga passeggiata portando con una mano il guinzaglio e con l'altra gli escrementi poiché durante tutto il tragitto non esiste un cestino pubblico dove poterla buttare. Saprà bene, infatti, che con l'avvento della raccolta differenziata non esistono più i bidoni pubblici. Ma dove la butto la cacca del mio cane? e come pretendere che venga gettata nell'umido di casa per giorni interi? L' amministrazione ha pensato a contribuire a un gesto nobile di civiltà ambientale. Senza polemica, ma prima di "civilizzare" i cittadini occorrerebbe civilizzare le amministrazioni locali".

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