Colleferro

Colleferro, Del Brusco (IDV) apre a nuovi scenari e Stendardo (PD) difende il suo partito

Dopo la presentazione della candidatura alle Primarie della Stanzani ed ai commenti dell’Avv. Girolami che hanno smosso l’anima del centrosinistra di Colllferro a poche giri di lancetta arriva anche il commento del Vicesegretario

Dopo la presentazione della candidatura alle Primarie della Stanzani ed ai commenti dell'Avv. Girolami che hanno smosso l'anima del centrosinistra di Colllferro a poche giri di lancetta arriva anche il commento del Vicesegretario

regionale dell'IdV, Maurizio Del Brusco, il quale, da consigliere comunale uscente e da colleferrino doc, conosce profondamente le vicende politiche locali degli ultimi anni. Dichiarazioni che hanno provocato la reazione dell'ex compagno di banco Stendardo (PD).

«Sulla questione della "perimetrazione del centrosinistra" vorrei "esternare" alcune riflessioni politiche che, come Italia dei Valori a tutti i livelli, ritengo vadano fatte alla luce della storia politica della nostra città? la storia che come si sa, è "maestra di vita" e dovrebbe insegnarci qualcosa?

Vogliamo riflettere dunque su alcuni dati storici? Alle elezioni comunali del 2004 l'allora candidato Sindaco Renzo Carella non ebbe difficoltà ad accettare il sostegno dei fuoriusciti dalla Giunta Moffa, Pasqualoni e Pignatelli. Proprio all'inizio della "consiliatura", che si è conclusa miseramente il 16 Dicembre scorso, il consigliere comunale Pd Vincenzo Stendardo, con il suo voto determinante, ha fatto in modo che alla carica di Presidente del Consiglio Comunale venisse eletto il candidato di gradimento del Sindaco Cacciotti. Ed ancora, "nulla quaestio" sulla defenestrata e mai pentita assessore della Giunta Cacciotti, Cinzia Sandroni (e Co.), che sembra prendere posizione nell'ambito delle liste del centrosinistra?

Ci sono stati consiglieri eletti nel centrosinistra due consiliature fa che nell'ultima sono stati eletti nel centrodestra esprimendo addirittura un assessore e qualche consigliere di amministrazione? E se ora volessero rientrare nel centrosinistra, li faremmo rientrare dalla porta o dalla finestra?

Alla luce di questi dati ora mi chiedo. È legittimo considerare come "appestati" coloro che con "i polsi tremanti" hanno decretato la caduta della Giunta Cacciotti dando un inequivocabile ed insuperabile segno di discontinuità? È pensabile che dopo il 1° Marzo, il vincitore delle primarie, chiunque sia, non debba "digerire" il simbolo Ncd (se richiesto), vicino a quello del Pd? E poi? Quale situazione politica stiamo vivendo a livello nazionale? Il Pd non governa forse con il Ncd di Alfano? Ed a livello internazionale non mi sembra che Alexis Tsipras, per governare la Grecia dopo averla strappata ad Antonis Samaras, si sia fatto scrupolo di allearsi con l'estrema destra dei "Greci Indipendenti"?. Colleferro è una città di moderati ed a mio parere vanno coinvolti tutti perché mai come oggi al primo posto c'è il bene della città e non quello dell'ego personale. Se "Cyborg" rappresenta il futuro? il futuro non può e non deve chiudersi a riccio. Al contrario. Deve aprirsi a 360° verso tutti coloro che intendono dare il loro contributo al programma del centrosinistra?

23 anni fa, chi si è chiuso a riccio (Rossella Menichelli-ndr), ha perso le elezioni ed ha spianato la strada ad oltre un ventennio che ci ha lasciato la città nelle condizioni in cui versa oggi?

E proprio per il futuro ritengo sia meglio avere "a che fare" con i moderati, che con un altro decennio di nefandezze e malaffare. Non vorrei che un atteggiamento del genere possa addirittura creare i presupposti affinché venga presentata una terza candidatura già nel contesto delle stesse elezioni primarie?».

Di seguito la replica di Stendardo arrivata in serata: La politica è una grande passione, farla poi in una città come Colleferro è una vera sfida perché vizi antichi si mescolano a moderne tattiche di confusione che a nulla portano se non ad allontanare i cittadini dalla partecipazione attiva. Invece ora più che mai abbiamo bisogno di un contributo importante da parte della nostra comunità per imprimere quel cambiamento che necessita a Colleferro. Colleferro è una città complessa e la sua politica è articolata. La delegittimazione è sempre chiamata e il sospetto continuamente evocato perché la cosa importante è distogliere l'attenzione reale dalle manovre ed evidentemente da scelte che si ha difficoltà a confessare. Ho grande rispetto delle istituzioni probabilmente perché sono un ragazzo del secolo scorso e mi è stato insegnato a rispettare le regole e quelle forme della democrazia moderna per cui in molti hanno immolato la loro giovinezza, ho votato nella scorsa legislatura il Presidente del Consiglio, unico candidato proposto alla fine della maggioranza per un impegno istituzionale e non politico, tanto meno programmatico. Era una votazione formale non sostanziale che non avrebbe cambiato di certo le sorti dell'umanità tanto meno della politica colleferrina. L'ho fatto per rispetto delle istituzioni. L'opposizione del Partito Democratico in questi anni è sempre stata molto netta e fortemente politica tanto che abbiamo ripetutamente chiesto chiarimenti politici in consiglio in merito ai giochi della maggioranza che ogni mese cambiava forma nei gruppi in cui era divisa. Capisco che il gossip accende l'attenzione anche dei più distratti ma tra noi Pd di Colleferro e l'ex assessore licenziato dalla giunta Cacciotti, per evidenti contrapposizioni politiche Cinzia Sandroni, non c'è alcun tipo di accordo. Per i consiglieri eletti con il centro-sinistra diversi anni fa e poi passati nel centro-destra rispondono i loro partiti non certo il Pd ma non mi sembra che stiano scalciando per entrare in una discussione che con molta evidenza non sentono più loro da tanto tempo. Per quanto riguarda Tsipras sono contento che abbia vinto e che possa imprimere all'Europa un grande cambiamento, ma non sono laureato in Scienze Politiche per cui le decisioni che ha ritenuto di assumere in Grecia, un paese messo letteralmente in ginocchio dalla Troika, sicuramente avranno avuto un motivo fondato. Il governo nazionale è un governo di emergenza che non è obbligatorio riproporre sui territori, soprattutto quando c'è una profonda e collaudata differenza culturale, politica e programmatica tra le forze politiche di destra e sinistra. Noi del Pd di Colleferro siamo un po' indisciplinati e talvolta anche insubordinati, ma ci piacciono le cose classiche. Rossella Menichelli è stata una grande risorsa per Colleferro e un'ottima politica chi si è spesa per la nostra comunità e chi ci ha messo la faccia con onestà e deve essere considerata con più rispetto. Infine, la caduta di Catoni è avvenuta in un momento politico completamente diverso e i consiglieri allora con viso aperto sfidarono e sfiduciarono pubblicamente l'allora sindaco, motivando politicamente la loro scelta, poi sostennero la nostra proposta di candidatura a sindaco in una lista che non era quella dei Ds ma condividendo in pieno i percorsi da noi proposti perché con molta onestà avevano denunciato le storture del sistema. Noi siamo sereni, andiamo avanti e non consideriamo nessuno "appestato" anzi, il nostro obiettivo è proprio quello di catturare anche l'elettorato di centro-destra su una proposta progettuale innovativa, non sugli amministratori di un tempo che fu. Siamo stati e siamo chiari, si può pure continuare a soffiare per far alzare ogni giorno la nebbia ma tutto questa profusione di energie non cambia le cose. Se ci deve essere una terza candidatura, magari dei moderati che si dica apertamente, entriamo serenamente in campagna elettorale e confrontiamoci tutti sui progetti per la città. Perché la città è l'unica cosa che ci interessa.

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