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Colleferro, i sentieri della Pet Therapy: nuove metodologie al servizio della comunità

Si è svolto ieri 4 novembre, presso la sala consiliare del comune di Colleferro, un interessante convegno sull’impiego della Pet Therapy come co-terapia da affiancare alla terapia medica in diverse patologie e non solo.

Si è svolto ieri 4 novembre, presso la sala consiliare del comune di Colleferro, un interessante convegno sull’impiego della Pet Therapy come co-terapia da affiancare alla terapia medica in diverse patologie e non solo.

La promotrice del progetto “Pet Therapy e Costruzione Narrativa”, la dott.ssa Zurma presidente A.Ge. della nostra cittadina, ha illustrato dettagliatamente il percorso di un’esperienza che è stata portata nelle scuole, al fine di incentivare la relazione tra la persona e l’animale e di scatenare emozioni positive nella psiche del bambino attraverso la fiaba.

Un incontro che ha visto come moderatori la dott.ssa Stanzani, Vicesindaco ed Assessore ai Servizi Sociali e la professoressa Archilletti M. in qualità di socia A.Ge Colleferro e la partecipazione della signora Ileana Bertucci in qualità di rappresentante dell’Associazione Strada Facendo.

L’intervento del consigliere regionale dott. Lena apre degli scenari interessanti proprio sulla Pet Therapy, alla luce delle nuove linee guida dettate dalla Conferenza Stato- Regioni. Le restrizioni economiche degli ultimi tempi in tema di sanità hanno portato a nuove riflessioni e a nuove prospettive: investimenti non più solo sanitari, ma socio-sanitari che prevedono una programmazione riguardante nuove terapie e supporti a malattie particolari. Questo significa inevitabilmente occuparsi non più solo della malattia, bensì anche del disturbo; significa, come ha specificato il Consigliere nazionale A.Ge dott. Fargnoli, mettere al centro della cura l’utente sia esso minore o anziano, sia esso soggetto con problemi mentali o di dipendenza. Occorre dunque lavorare sull’umanizzazione in ambito scolastico e ospedaliero, cercando di ridurre le distanze tra il paziente e le istituzioni, offrendo il massimo sostegno alle famiglie. Tutto questo non sarebbe possibile senza l’attività silenziosa ma sostanziale del popolo del volontariato, dell’associazionismo e del servizio civile, attori attivi e ricettivi della attuale complessità del sociale.

Il dott. Gigli presidente dell’Antas Onlus e la dott.ssa Pedulà Responsabile Antas hanno illustrato le attività della loro associazione a cui collabora assiduamente la dott.ssa Zurma in qualità di psicologa Antas. Il loro lavoro si fonda sulle co-terapie sia come interventi integrati, sia come modalità di approccio multifattoriale e multidimensionale, impiegando gli animali e la clownterapia. È stata sottolineata l’importanza della formazione degli operatori della pet therapy ( anche il volontariato non s’improvvisa!) in questa impresa che coinvolge non solo il soggetto- paziente, ma anche il medico, il veterinario,lo psicologo, l’operatore, l’animale e non ultima la famiglia. Non può esserci risultato senza un intervento sistemico- integrato sulla storia della famiglia!

In questa sede sono stati premiati gli alunni della classe ID della scuola G.P.D per il progetto “Il pianeta della felicità” con cui hanno partecipato all’XI Concorso Nazionale “Tricolore Vivo” indetto dalla Provincia Regionale di Palermo. Una forte emozione per la premiazione dei tre alunni vincitori del Concorso A.Ge Colleferro “Pet Therapy e Costruzione Narrativa” : Menichelli Francesco (Dante Alighieri), Di Giovanni Samuele(Dante Alighieri) e Cicognani Eleonora (G.P.D).

Al convegno sono intervenuti la Dirigente Scolastica dell’ Istituto Comprensivo Colleferro I , la dott.ssa Romani che ha ribadito il valore aggiunto della continuità in progetti di prevenzione e la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Colleferro II, la dott.ssa Trezza che ha sottolineato l’azione catartica della narrazione e la spontanea identificazione nella relazione bambino- animale. Con la guida attenta della dott.ssa Zurma, gli alunni hanno infatti dovuto confrontarsi con tematiche esistenziali forti, come il bisogno di essere curati, la responsabilità di prendersi cura o l’abbandono.

Il dott. Panetta come rappresentante dell’Istituto di Istruzione Superiore IIS ha ricordato l’importanza di progetti come questo, al fine di contrastare il disagio giovanile, il bullismo e le problematiche inerenti una fascia di età sempre più complessa.

L’auspicio di tutti coloro che hanno partecipato a questo convegno è quello di un percorso evolutivo che raccolga e prosegua il progetto iniziato lo scorso anno scolastico, dove la creatività dei bambini e il loro mondo emozionale senza sovrastrutture hanno reso questa esperienza unica, con la consapevolezza che la Pet Therapy può essere realmente la risposta a tante esigenze psico-socio-educative e socio-sanitarie.

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Tiziana Onorati

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