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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Colleferro

Colleferro, il sindaco Allocca porta la sua solidarietà al presidio davanti l'ospedale

Il presidio dell'associazione In Difesa dell'Ospedale, davanti il nosocomio di Colleferro va avanti e si arricchisce di risorse. Siamo giunti al sedicesimo giorno di presidio permanente senza sosta.

Il presidio dell'associazione In Difesa dell'Ospedale, davanti il nosocomio di Colleferro va avanti e si arricchisce di risorse. Siamo giunti al sedicesimo giorno di presidio permanente senza sosta.

I volontari dell'associazione continuano a darsi il cambio giorno e notte, continuano a raccogliere le firme e ad ascoltare casi di vita umana. Ieri sera ha fatto visita al presidio il sindaco di Montelanico, Raffaele Allocca, accompagnato da alcuni componenti della sua amministrazione, assessori e consiglieri. Il primo cittadino di Montelanico ha voluto portare la sua solidarietà e l'impegno della sua comunità nei confronti di questa giusta protesta. "Sono voluto venire di persona - afferma il neo sindaco Allocca - per rendermi conto della situazione e per conoscere più da vicino anche tanti aspetti dell'ospedale di Colleferro che non conoscevo prima. Sono sempre stato contrario al trasferimento dei reparti ostetricia, ginecologia, pediatria e nido perché penso che la posizione di Colleferro sia strategica per un intero territorio che non può rimanere senza". La protesta va avanti proprio perché ad oggi non c'è stata nessuna azione per riportare qui i reparti, come invece è successo ad Alatri. Oggi i sindaci si incontreranno ancora per discutere l'intervento da attuare, ma il presidio proseguirà. "Metto a disposizione tutte le mie risorse - prosegue Allocca - nel presidio sono pronto a dare una mano concreta a questi giovani che si stanno impegnando da due settimane senza mai far calare l'attenzione e anche i nostri giovani di Montelanico, sono pronti a presidiare e ad alternarsi insieme ai volontari dell'associazione. Nel frattempo è mia intenzione, insieme a tutti i sindaci che vorranno unirsi, impugnare l'atto di trasferimento del 1 luglio e istituire un tavolo tecnico nel quale possano partecipare rappresentanti dei consigli comunali, addetti i lavori, tecnici per verificare le condizioni di igiene e sicurezza e metodologia di lavoro dell'ospedale di Palestrina e per verificare se l'accorpamento in atto sia congruo alla situazione o no".

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