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Colleferro, musica ad alto volume la notte. Nella zona della movida cittadini infuriati con le istituzioni

E’ un vero tormento quello che stanno vivendo i residenti di Via S.Lucia - L.go S. Caterina - Via S.Agnese  - Via S.Ambrogio -  Via S. Stefano, tutte vie adiacenti alla zona di Largo Santa Caterina a causa dei locali notturni siti nelle vicinanze...

E’ un vero tormento quello che stanno vivendo i residenti di Via S.Lucia - L.go S. Caterina - Via S.Agnese - Via S.Ambrogio - Via S. Stefano, tutte vie adiacenti alla zona di Largo Santa Caterina a causa dei locali notturni siti nelle vicinanze e per la precisione per la musica ad alto volume che va avanti fino a notte inoltrata.

Da circa sei anni, la zona dove sono situati gli esercizi con attività notturna - pizzerie, ristoranti e pub - è invivibile. Una situazione di vero disagio in quanto puntualmente ogni fine settimana - durante il periodo invernale - e ogni sera - durante il periodo estivo - i locali mettono la musica ad alto volume e le persone che si intrattengono nelle immediate vicinanze dei locali disturbano la quiete del riposo.

I cittadini, per lo più anziani, che abitano nelle vie che circondano questi locali sono stanchi di sopportare puntualmente le serate/nottate a causa di schiamazzi e musica ad alto volume anche fuori orario, e in mattinata a trovare di tutto di più, dai bicchieri di plastica abbandonati sulle macchine, alle pipì agli angoli dei palazzi e vicino le auto, per non parlare dei parcheggi incredibili ed improvvisati.

Tutto ciò si svolge a circa 50 metri dall’Istituto RSA - Residenza anziani. I residenti si sono già lamentati in passato con i proprietari dei locali ma a quanto pare non è bastato. La voce dei residenti non è ascoltata neanche dalle forze dell’ordine chiamate ad intervenire diverse volte per il disturbo alla quiete pubblica (art. 659 c.p.): è reato di pericolo concreto – Cass. Pen. 40329/2014, per i vari intralci causati dalle auto, ecc”.

Nonostante l’intervento dell’ARPA che ha riscontrato il livello fuori norma d’uso dei decibel e portato a conoscenza all’amministrazione comunale, vigili Urbani, ufficio tecnico, hanno sempre continuato a dare l’autorizzazione per le serate musicali anche dopo.

“La situazione è degenerata con l’apertura di un nuovo locale, qualche tempo fa – racconta M. F. una residente della zona - non solo per la musica, ma anche da schiamazzi notturni da persone ubriache ed altro per tutta al notte. Mi alzo tutte le mattine alle 4, 45 e rientro a casa, se va bene e con tutti i disaggi del treno, alle 18,30 e gli unici giorni in cui potrei riposare sono il sabato e la domenica. Dico potrei perché non lo posso fare per via delle serate clou, per la musica all’impazzata oltre la mezzanotte e tutto il contorno. Malgrado chiamo i carabinieri che intervengono e fanno smettere la musica per 5/10 minuti, appena girano l’angolo si ricomincia ancora con il volume più alto. Il problema è stato denunciato ai carabinieri della compagnia di Colleferro e portato a conoscenza alle parti chiamate in causa alla polizia locale, al comando dei carabinieri, alla polizia di stato e all’attuale sindaco Pierluigi Sanna. Sono state tante le promesse da parte di quest’ultimo, di un tempestivo intervento. Promesse che alla luce dei fatti non sono state ancora concretizzate”.

Sono passati 6 anni da quando gli abitanti lamentano il chiasso della movida notturna Colleferrina. Siamo certi che di comune accordo con il proprietario del locale e con le forze dell’ordine sia possibile trovare una soluzione che permetta ai cittadini di riposare tranquilli ed ai locali di continuare tranquillamente la loro legittima attività.

Katia Piacentini

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