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Colleferro, Piazza Nassirya commemora i caduti degli attentati del 2003 in Iraq

Ogni anno, a partire dal 2009, il 12 novembre ricorre la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace” e si ricordano le vittime italiane degli attentati di Nassirya.

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Ogni anno, a partire dal 2009, il 12 novembre ricorre la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace” e si ricordano le vittime italiane degli attentati di Nassirya.

Si è svolta così in mattinata, in piazza Nassirya, una piccola cerimonia celebrativa che ha visto la partecipazione del Sindaco Sanna, del Capitano dei Carabinieri di Colleferro Meleleo accompagnato dal Comandante Bernabei, dell’Ispettore Superiore della Polizia di Stato Bruni, del Comandante della Polizia Locale dott.ssa Pacella, del Cappellano dell’Ospedale di Colleferro Don Nando Brusca e della Dirigente dell’Istituto Comprensivo Colleferro II dott.ssa Trezza. Immancabili inoltre la Croce Rossa e le Associazioni dei Carabinieri Bersaglieri.

Come di rito è stata deposta una corona d’alloro allo squillo della tromba dei Bersaglieri, a cui ha fatto seguito un toccante momento di raccoglimento con le preghiere per le vittime cadute.

Ricordiamo che tra il 2003 e il 2006 l’Italia partecipò sotto il comando inglese ad una missione di peacekeeping che avrebbe dovuto gestire l’ordine pubblico e riorganizzare le forze di polizia locale in Iraq. La Missione Antica Babilonia come fu denominata, aveva previsto come base Nassirya, capoluogo della regione del Dhi Qar e sede d’importanti giacimenti petroliferi.

Il 12 novembre 2003 un camion cisterna esplose davanti alla base italiana dei carabinieri. Il bilancio per l’Italia fu drammatico quanto fu inaspettato l’attentato: 19 morti di cui ancora una volta perlopiù perdite appartenenti ai Militari dell’Arma e 19 feriti.

Il 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi dei Carabinieri partì dalla base di Camp Mittica per raggiungere l’ufficio provinciale della Polizia Irachena, ma un ordigno posto al centro della carreggiata trasformò il veicolo in un forno, dove persero la vita tra le fiamme e il calore cinque militari.

Il 5 giugno 2006, giorno dell’anniversario dell’Arma dei Carabinieri, un ordigno comandato a distanza, esplose al passaggio di un mezzo che guidava un convoglio diretto a Tallil. Rimasero uccisi due militari e quattro soldati vennero feriti. Il prezzo che l’Italia ha pagato in questa missione è stato sicuramente molto elevato.

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Come ha sottolineato il capitano Meleleo nel suo intervento, in questa giornata vengono commemorati i caduti di tutte le operazioni di pace nel mondo e viene ricordato in modo particolare il grande contributo che i carabinieri hanno dato e continuano a dare in Italia e all’estero.

La commemorazione si è conclusa con l’intervento deI Sindaco Sanna che ha evidenziato quanto sia importante, ma anche scontato per noi italiani ed europei il concetto di pace e di libertà, lontani come siamo nel tempo e nello spazio dalla guerra. Citando una frase del Calamandrei “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”, ha esortato le nuove generazioni, rappresentate da alcune classi dell’istituto Comprensivo Colleferro II, ad impegnarsi per costruire la pace anche per coloro che vivono in posti di guerra.

Tiziana Onorati

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