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Righini e salvitti

Righini e salvitti

Colleferro, Righini (FdI) visita l'ospedale; in atto un'assurda smobilitazione

Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini, ha effettuato un sopralluogo ispettivo nei reparti dell'ospedale "Parodi Delfino" di Colleferro. Accompagnato dall'ex vicesindaco Giorgio Salvitti,

Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini, ha effettuato un sopralluogo ispettivo nei reparti dell'ospedale "Parodi Delfino" di Colleferro. Accompagnato dall'ex vicesindaco Giorgio Salvitti,

esponente di punta della sezione colleferrina di Fdi, Righini ha visitato la struttura e toccato con mano i problemi che l'attanagliano. "Nonostante i proclami della sinistra - ha dichiarato - il futuro dell'ospedale di Colleferro è avvolto nella nebbia. Il nosocomio sta subendo tagli inusitati, che ne stanno mettendo a repentaglio la stabilità, con gravi ripercussioni per chi vi lavora e i cittadini che vi fanno ricorso. Nei prossimi mesi - ha continuato Righini, che si è intrattenuto col personale, recependone le istanze e le richieste - diversi primari che hanno dato lustro all'ospedale, garantendo la salvaguardia dell'eccellenza nelle cure, andranno in pensione, senza che si sappia nulla di cosa ne sarà di quei reparti e se verranno sostituiti con professionalità adeguate ai bisogni e alla fama del nosocomio. E' per questo - ha aggiunto il capogruppo di Fdi - che chiederò un'audizione in Commissione Salute, esponendo tutte le criticità riscontrate, auspicando che dalla Regione vi sia una presa d'atto dei problemi e una volontà di farvi fronte".

"Ringraziando Vitaliano De Salazar, direttore generale della Asl di competenza, per la disponibilità dimostrata, ritengo assolutamente inaccettabile che un Ospedale che ha un bacino di utenza stimata sui 70mila abitanti disponga di appena 120 letto, di cui solo 90 effettivamente disponibili, secondo un rapporto scandaloso di appena 1,95 posti letto ogni 1000 abitanti, dato nettamente inferiore ai 3 previsti. Il tutto a conferma che l'ospedale è nettamente sottodimensionato, come riscontrabile anche nel Pronto Soccorso, dove sono evidenti le criticità e la drammaticità delle condizioni in cui opera il personale, la cui dotazione organica è stata dimezzata rispetto alle esigenze. Folle - ha aggiunto - che vi siano peraltro strutture appena completate, con tanto di macchinari nuovi a disposizione, che non vengono sfruttate, amplificando ancor di più le inaccettabili carenze in cui versa l'Ospedale. Il nostro impegno - ha concluso Giancarlo Righini - sarà finalizzato a dar battaglia affinchè vengano date certezze ai cittadini e a tutto il personale ospedaliero".

Concetti ripresi anche dallo stesso Giorgio Salvitti, che ha allargato il tiro: "Al di là dei gravissimi aspetti legati all'assistenza sanitaria nessuno sembra rendersi conto di quanto la smobilitazione in atto crei enormi danni all'intero tessuto cittadino, arrecando un colpo inaudito a quella che è per dimensioni la seconda area industriale d'Italia e che dispone della più antica scuola infermieristica del Lazio. L'Ospedale di Colleferro - ha aggiunto Salvitti -, che fu ceduto alla Croce Rossa dal senatore Parodi Delfino per appena 1 lira, non può permettersi di andare verso un declino costante. Se si capisse la strategia di tutto questo potremmo anche essere collaborativi e magari ragionare su un eventuale specializzazione del presidio, ma questo percorso sembra viaggiare spedito verso la chiusura e noi non possiamo permetterlo e lotteremo fino in fondo per evitarlo".

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