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camilli manifesto (6)

camilli manifesto (6)

Colleferro, sabato 14 presentazione della Federazione delle liste Civiche della Camilli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Aria nuova per una nuova comunità. Sono trascorsi più di 20 anni di amministrazioni opache e inette che ci hanno asfissiato e hanno segnato il nostro declino. Abbiamo assistito impotenti al graduale impoverimento delle...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Aria nuova per una nuova comunità. Sono trascorsi più di 20 anni di amministrazioni opache e inette che ci hanno asfissiato e hanno segnato il nostro declino. Abbiamo assistito impotenti al graduale impoverimento delle ricchezze e potenzialità della nostra città. C'è stato un potere politico mediocre, coltivato per tornaconto personale e non a servizio della collettività, che ci ha

trascinato in basso.

L'opposizione consiliare è stata lenta, distratta e priva di mordente. Quanti oggi si propongono come alternativa sono, in realtà, gli

stessi che finora sono stati alla finestra a guardare uno spettacolo triste, rinunciando a un protagonismo di cambiamento e

rinnovamento.

Ci vuole aria nuova per ritrovare una comunità viva, senza affidarci ancora una volta "ad un uomo solo al comando". Gli spiriti critici, le

menti vivaci e le persone per bene - libere dai partiti - devono impegnarsi. Chi è stato tenuto ai margini del campo deve entrare in

gioco e ricostruire con noi una città normale.

Lavorare per restare e ricostruire Colleferro. La ricostruzione sociale ed economica deve partire dall'esistente e fare

leva sui punti di forza, quali la Casa comunale, i soggetti economici, sociali ed istituzionali, il territorio. In un ritrovato senso di

appartenenza, il Comune non è il palazzo (chiuso) del potere, ma la casa dei cittadini, lo spazio pubblico dell'impegno e della gestione

oculata delle risorse dei contribuenti, nel rispetto della legge. Molto spesso sentiamo dire che clientela e corruttela sono più forti in

tempi di crisi. In realtà è l'opposto: nepotismi e mercimonio delle funzioni pubbliche sono la causa della crisi, non l'effetto. La legalità è

un tema economico prima che etico. Se l'impresa e il cittadino possono venire in città e sapere che la legge sarà applicata con rigore, le

procedure rispettate e se sapranno prevedere con ragionevolezza tempi ed esiti dei procedimenti amministrativi, si sentiranno a casa.

Altrimenti le risorse fuggiranno altrove. E' vero in Italia, è vero a Colleferro. I servizi e la gestione della cosa pubblica devono tendere a

creare un ambiente favorevole alle occasioni di lavoro nella legalità, nella trasparenza e con opportunità di partecipazione, e le

iniziative delle Istituzioni, che il Comune deve cogliere, devono promuovere occupazione e inserimento lavorativo.

Servizi per servire non per potere: ricominciamo dalle scuole. Tutti i bambini vanno a scuola e sono loro il

presente e soprattutto il nostro futuro. A scuola imparano ad essere comunità, a partecipare, a decidere insieme e non in solitudine. Il

Comune deve sostenere e valorizzare la presenza della scuola nei quartieri, attraverso strategie, iniziative culturali ed attività educative

anche extrascolastiche per stimolare il senso della responsabilità civica dei cittadini di domani.

Più in generale, i cittadini hanno il diritto al buon andamento dei servizi sociali (asilo nido, scuola materna ed elementare, centri estivi,

laboratori, assistenza sociale, manutenzione stradale, trasporto urbano, giardini pubblici, piscina, biblioteca), secondo i bisogni effettivi,

in condizioni di pari accesso e di fruizione di qualità.

Acqua pulita. In una comunità ritrovata occorre porsi come obiettivo la gestione sana e prudente dell'acqua pubblica. Bisogna

unire l'acquedotto BPD con quello comunale e farlo gestire da una società interamente pubblica, controllata dal Comune. Basta con il

Comune che 'dona il sangue', pagando i lavori di manutenzione e la società privata di gestione incassa le bollette. Soluzioni alternative e

concrete sono alla portata.

Conferiamo le idee non il rifiuto tal quale. Che Colleferro potesse vivere di una rendita sui rifiuti altrui, facendo un

nefasto scambio tra flussi di cassa e cessione della salute, tra finta managerialità industriale e danni socio-sanitari-ambientali veri, tra consumo di suolo e rinuncia all'agricoltura si è rivelato un drammatico errore. Oggi tutti paghiamo il prezzo di una predatoria programmazione ambientale fallimentare, di scelte strategiche sbagliate, della perdita del senso del valore del nostro territorio.

Dobbiamo andare avanti rilanciando idee nuove ed eco-sostenibili.

Volontariato per crescere. Croce rossa, donatori di sangue, Caritas diocesana, volontari di protezione civile e vigili del fuoco:

sono un patrimonio umano insostituibile. Il Comune deve divenire il loro principale interlocutore e sostenitore.

Spazi comunali, coordinamento informativo e logistico con le strutture regionali, indicazione e visibilità dei contatti: sono compiti che il

Comune si deve assumere e nei quali deve mostrare al meglio la sua vocazione solidaristica e capacità di integrarsi nella rete del

volontariato. Valorizzando queste energie si stimola la crescita civile, professionale e umana della cittadinanza.

Salvare i presidi sanitari per presidiare la salute. La "brutta" vicenda della farmacia comunale ha insegnato che la

cattiva gestione fa male alle casse comunali ma anche alla salute. Oggi non abbiamo più una farmacia aperta H24 e non abbiamo

ripianato il passivo di quella svenduta ai privati. Non bastasse, tra pochi mesi potrebbero essere riconsiderati diversi reparti

dell'ospedale di Colleferro. Guarda caso si pensa alla soppressione di servizi più cari alle donne (ostetricia, ginecologia e neonatologia).

Non abbiamo scelta: il Comune deve riprendere in mano il proprio destino, affrontare la questione dell'assistenza sanitaria nelle sue

diverse forme con una visione sovracomunale e strategica dei mezzi, strumenti e risorse da destinare alla cura della persona. Salvarel'ospedale significa riconvertire la struttura e razionalizzare le spese sanitarie per recuperare risorse.

Siete tutti invitati sabato 14 Marzo alle 17 in via XXV aprile, 30 con Santina Camilli ci saranno Marco Infussi e Carlo Ruggiero

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Federazione liste civiche Colleferro

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