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Colleferro, Sanna alza la voce; ecco le carte degli oltre 5 Mln di debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni

E’ durato oltre 15 minuti il discorso del Sindaco Pierluigi Sanna, affiancato dall’assessore al bilancio Rosaria Dibiase, nel quale si è entrati nel dettaglio degli oltre 5 Milioni e 3mila euro di debiti

 

E’ durato oltre 15 minuti il discorso del Sindaco Pierluigi Sanna, affiancato dall’assessore al bilancio Rosaria Dibiase, nel quale si è entrati nel dettaglio degli oltre 5 Milioni e 3mila euro di debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni e per i quali la corte dei Conti ha avviato un’istruttoria che molto probabilmente porterà a delle sanzioni. Nel corso della conferenza stampa convocata nella mattina di lunedì 10 Agosto il Sindaco di Colleferro Sanna ha voluto portare avanti con determinazione l’opera di trasparenza messa in atto sin dal primo giorno subito dopo l’insediamento ed ha spiegato come si è arrivati a queste gigantesche cifre d’indebitamento dell’ente da lui guidato e soprattutto ha presentato le carte che certificano quanto detto, smentendo di fatto le opposizioni. “Dopo giorni e giorni di duro lavoro, finalmente iniziamo a capire come stanno le cose e purtroppo i debiti trovati superano i 5 Mln e 300 mila euro causati da una mala gestione politico amministrativa soprattutto per quanto riguarda le due società partecipate della Farmacia e della STU. Ogni giorno che arriva la posta stiamo con l’incubo che arrivi qualche nuovo decreto ingiuntivo. A questa cifra enorme si arriva (vedi foto del dettaglio in basso) con gli oltre 3 Mln richiesti da Banca Marche per la fideiussione sulla STU, poi vi sono altri 619 mila del decreto ingiuntivo dell’ASP Finance (Il consulente esterno detto anche advisor della STU) altri 965 mila della COMIFAR per i farmaci non pagati dalla precedente gestione della farmacia comunale, poi vi sono il ricorso al TAR dell’Aurora Hospital, la diffida di pagamento degli arretrati delle quote di Colline Romane e l’ingiunzione di pagamento delle città metropolitane. Una situazione veramente difficile sulla quale ora ci troviamo a mettere le mani per cercare di risolvere il tutto senza gravare sui cittadini. La situazione delle due partecipate è critica e presenta dei debiti sin dai primi anni dei loro esercizi (o meglio della Farmacia in quanto la STU aveva solo il CDA). Dal 2007 la farmacia ha iniziato ad accumulare debiti e la STU al 2009. Alla farmacia si è continuato ad assumere personale nonostante tutto. Questa mala gestione ha portato al rapporto della Corte dei Conti inerente agli anni 2011, 2012 e 2013 nel quale il comune è stato deferito alla sede Collegiale ed ora si è in attesa di ulteriori situazioni”. Fin qui le problematiche trovate dalla nuova amministrazione che ha deciso di tagliare e ridimensionare tutto il possibile per fare ritornare i conti appostoal più presto. “Il buon padre di famiglia – spiegano ancora Sanna e Dibiase – nel periodo in cui le cose andavano bene, grazie soprattutto alle entrate della discarica, avrebbe dovuto mettere dei soldi da parte per il futuro, invece non solo non si è fatto ma si è andati avanti alla giornata ed oggi i vari esponenti della minoranza non posso certo dire di non conoscere questo stato di cose che andava avanti da fin troppi anni. Ora abbiamo istituito un gruppo di lavoro sulla spending Review che ha già messo in moto il meccanismo per far rientrare i debiti (vedi altre 3 foto in basso). Fino ad oggi non si sa neanche quante società gestiscono la corrente elettrica del nostro comune, ci sono contratti vecchi di 20 anni che vanno rivisti ma soprattutto dobbiamo riscuotere oltre 1 milione e duecento mila di oneri per opere di urbanizzazione, altri 500 debbono arrivare dal rimborso dei mutui ACEA ed un altro milione deve arrivare dal nuovo contratto con Lazio Ambiente, altri 50 mila dai parcheggi a pagamento ed altri 450 mila dalla lotta all’evasione fiscale (oltre il 50% dei contribuenti a Colleferro non pagano le multe)”. Insomma di cose da fare per la nuova amministrazione Sanna ce se sono fin troppe, speriamo che si riesca a farle cosi da evitare in tutti i modi il pre dissesto dell’ente che rappresenterebbe l’inizio di un periodo veramente duro per il contribuente. “Noi faremo di tutto per mettere in sicurezza i conti del nostro comune perché lo vogliamo consegnare – ha chiuso Sanna – più forte a chi verrà dopo di noi”. Dan. Flav

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