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Colleferro, Sanna; Cacciotti eviti di parlare delle farmacia comunale...

La replica del Sindaco Sanna a Cacciotti: “Mi vedo costretto ancora una volta a replicare al Consigliere Cacciotti al quale suggerisco di documentarsi bene prima di realizzare comunicati stampa” “Comprendo che le parole sono gratuite ed è...

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La replica del Sindaco Sanna a Cacciotti: “Mi vedo costretto ancora una volta a replicare al Consigliere Cacciotti al quale suggerisco di documentarsi bene prima di realizzare comunicati stampa”

“Comprendo che le parole sono gratuite ed è facile imparare ad usarle per apparire diversi. A me piace fare i fatti che invece costano fatica, impegno e non possono essere finzione”.

Se fossi in lui, eviterei di affrontare la vicenda della Farmacia Comunale. Alcune volte il silenzio vale molto di più di tante parole. Quanto accaduto alla farmacia vedeva il Consigliere Cacciotti seduto sulla poltrona di Sindaco e quindi è a conoscenza dei fatti accaduti che hanno costretto la Farmacia Comune di Colleferro Spa a portare “i libri in Tribunale”.

Nel suo articolo ha menzionato che lo sbaglio è stato non dare continuità alle delibere prodotte durante il suo mandato e non comprende che il problema che emerge in modo evidente derivi proprio dal fatto di aver dato corso negli ultimi anni a quelle delibere citate dal Consigliere Cacciotti.

Delibere che hanno determinato la decisione di vendere una delle due farmacie comunali, hanno avvallato scelte come l'acquisto dell'immobile di via Casilina rinunciando all'ubicazione presso il centro commerciale Coop, quelle delibere che hanno portato la Farmacia Comune di Colleferro S.p.A. in concordato liquidatorio presso la sezione fallimentare del Tribunale di Velletri. Il Consigliere Cacciotti dovrebbe spiegare ai cittadini di Colleferro quale indirizzo politico di controllo dava alla Società per Azioni e quale era la sua visione della Farmacia Comunale. Una realtà storica annientata da scelte economicamente sfarzose con sedi faraoniche e un centro estetico che non ha mai visto l’inizio delle sue attività.

I dipendenti attuali della farmacia sono tutti vincitori di concorso e come prevede la normativa vigente, possono essere riassorbiti dalla nuova farmacia che riaprirà nelle prossime settimane.

Probabilmente l'ex Sindaco non si rende conto ancora di cosa è stato perpetrato ai danni dei cittadini con la gestione malsana della Farmacia Comune di Colleferro Spa, lo spreco di denaro pubblico è sotto gli occhi di tutti. Tacere è una virtù.

Mi preme poi specificare che la Banca delle Marche “il prestito” lo ha erogato nei confronti della Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa e non al Comune. Il Comune in tutta questa vicenda è parte in causa, purtroppo, perché coobbligato tramite fideiussione che qualcuno dei nostri predecessori ha approvato in Consiglio Comunale.

Al Consigliere Cacciotti non conviene tirar fuori l’accordo formulato dalla sua Amministrazione nel 2014 con l'Istituto di credito di Jesi perché tale accordo non risolveva il problema ma esponeva ulteriormente l'Ente tramite una nuova fideiussione sulla massa debitoria. Non parlerei quindi di negoziazione andata a buon fine ma si è trattato di un accordo che affrontava le criticità solo in apparenza “gettando benzina sul fuoco” anziché spengerlo.

Suggeriamo al Consigliere Cacciotti di evitare di parlare della Colleferro Infrastrutture e Sviluppo S.p.A. se proprio non chiamato in causa. Se sente il bisogno di farlo spieghi ai cittadini i 4 milioni di euro di Opere Pubbliche che dovevano essere realizzate e che non sono mai state eseguite, spieghi ai cittadini le motivazioni sull'acquisto dell’attuale caserma della Polizia Locale, spieghi ai cittadini le motivazioni che riguardano l’accensione di una fideiussione rilasciata ad una società che non mai ha iniziato le sue attività, fornisca spiegazioni ai cittadini sulla funzione della Colleferro Infrastrutture e Sviluppo Spa e le ragioni della sua creazione. E’ ai cittadini che deve comunicare risposte e informazioni perché, ricordiamoci bene, stiamo parlando di soldi pubblici.

Il bocciodromo è stato chiuso per irregolarità riscontrate dalla Asl e dai Vigili del Fuoco.

Sulla questione impianti sportivi fa veramente sorridere che sia il Consigliere Cacciotti a parlarne e fa sorridere la sua affermazione “le società e le associazioni sportive sono nel caos e nell’incertezza”.

Esistono delle regole anche per il mondo sportivo e lo “stato confusionale” che abbiamo trovato analizzando le convenzioni firmate dal Comune con le Associazioni Sportive non sono certo “farina del nostro sacco”.

In queste vecchie convenzioni si prevede, per esempio, il pagamento delle utenze da parte del Comune, una erogazione di contributi a pioggia senza un criterio che rispetti il concetto dello “sport per tutti”.

Per quanto riguarda la questione della Club House, voglio precisare che la sua chiusura temporanea non dipende dal Comune ma dai rapporti tra il gestore della Club House e il concessionario del campo di rugby.

Per Acea le ultime comunicazioni inviate al gestore della rete idrica e al garante in questi giorni valgono più di tante sterili parole. Anche se per noi, purtroppo, il passato è ancora presente in una cosa sola sono d’accordo con il Consigliere Cacciotti, basta parlare, a noi piace fare i fatti.

F.to Il Sindaco

Pierluigi Sanna

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