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Colleferro, Santori; l'ospedale sta morendo. Sanna smetta di fare propaganda

“Sulla salute dei cittadini, il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, la smetta di fare propaganda. Mentre la situazione degenera all’ospedale, continuiamo ad ascoltare dal primo cittadino le stesse parole usate in campagna elettorale, sulla...

“Sulla salute dei cittadini, il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, la smetta di fare propaganda. Mentre la situazione degenera all’ospedale, continuiamo ad ascoltare dal primo cittadino le stesse parole usate in campagna elettorale, sulla scia delle false promesse fatte dallo stesso Presidente Zingaretti, incapace in realtà di ottenere il rilancio di una struttura che sta morendo.

Con questo tipo politica dissennata, il centrosinistra sta calpestando i diritti dei cittadini che hanno bisogno di servizi efficienti e solo di questo si dovrebbe discutere oggi nel Consiglio Comunale, convocato sul tema della sanità solo grazie alla richiesta delle opposizioni”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo all’ospedale di Colleferro e ai suoi reparti, alcuni ormai in fase di chiusura.

“Il Pronto Soccorso di Colleferro è stato oggetto di un consistente depauperamento, e dopo la chiusura del presidio di Anagni, è in continua situazione emergenziale soprattutto a causa di una grave carenza di personale medico, infermieristico e di supporto, costretti di fatto a svolgere turni massacranti per far fronte alle continue emergenze. Si riscontra, in generale, una grave carenza di personale medico ed infermieristico nelle branche specialistiche ed in particolare di urologia, otorino, cardiologia ed ortopedia, senza considerare il personale ausiliario nei reparti di fatto pressoché inesistente, che comporta un considerevole calo degli interventi programmati con conseguente forte riduzione dell’attività di Sala Operatoria. A tal riguardo si segnala il blocco delle attività di sala operatoria avvenute tra il 23 dicembre 2015 e il 20 gennaio 2016. Il Servizio di Endoscopia digestiva, è stato interamente trasferita presso l’Ospedale di Palestrina, dove non è garantito di fatto il servizio. I pazienti vengono trasferiti attraverso una navetta, con conseguente aumento dei costi, all’Ospedale di Tivoli. Il reparto di Cardiologia, da mesi lavora costantemente in affanno con mezzo reparto chiuso dallo scorso luglio 2015. Le stesse problematiche si riscontrato al reparto di Otorinolaringoiatra. Il reparto di Radiologia si caratterizza per una persistente carenza di personale tecnico e medico. La domenica e i festivi risulterebbero attivi i servizi di tele-refertazione, ma essendo assenti i radiologi nei casi di urgenza per Tac con mezzo di contrasto, i pazienti devono essere trasferiti con la navetta all’Ospedale di Tivoli. Una vergogna cui si deve aggiungere lo spostamento dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria a Palestrina, in violazione delle normative basilari del sistema di emergenza sanitaria che prevedono l'obbligo di disporre di alcuni reparti collegati al pronto soccorso. Ad oggi una donna o un bambino con delle complicanze che si rivolgono al presidio di Colleferro per un'urgenza, devono necessariamente essere trasferiti nella struttura di Palestrina, che si trova a mezz'ora di strada”.

Ma queste sono solo alcune delle problematiche, in verità ce ne sono numerose altre che saranno oggetto dell’interrogazione dettagliata a cui sto lavorando e su cui chiederò spiegazioni al presidente della Regione Lazio Zingaretti. Non permetteremo che le nostre denunce, ininterrotte e prolungate, sullo stato dell’ospedale di Colleferro, rimangano inascoltate. Il piano aziendale della Asl Roma G ora divenuta Asl Roma 5 ha depotenziato e delocalizzato i servizi. Non è un caso che l’ex direttore generale Caroli sia stato spostato ad altro incarico saltando miracolosamente la procedura di calutazione alla quale devono essere sottoposti i manager. Allo stesso tempo anche i sindaci di Montelanico, Gavignano, Colleferro, Segni, Piglio, Paliano, Gorga, Valmontone, Carpinete Romano, Serrone, Anagni e Artena hanno impugnato davanti al Presidente della Repubblica l'atto aziendale della Asl Roma G avallato dal presidente della Regione Lazio Zingaretti, denunciando le gravissime decisioni assunte in maniera arrogante dall'amministrazione regionale.

Auspico, pertanto, - conclude Santori - che nel Consiglio comunale di oggi tutti gli esponenti politici, a prescindere dalle appartenenze, si uniscano nell’interesse dei cittadini e prendano una posizione forte, ma costruttiva, contro questa gestione scellerata. Ne vale la salute dei cittadini di Colleferro che continua ad essere considerato un comune di serie b rispetto ad altre zone del territorio ben più sponsorizzate dai politici regionali vicini al Partito democratico”.

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