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Colleferro, sindaci in Piazza e mamme con i passeggini in protesta per un movimentato giovedì sera

Giornata o meglio serata molto movimentata a Colleferro con i Sindaci in comizio in Piazza Italia, Genitori in corteo di protesta con grande dispiegamento di forze dell’ordine al seguito e consiglio comunale (in orario da spettacolo

 

Giornata o meglio serata molto movimentata a Colleferro con i Sindaci in comizio in Piazza Italia, Genitori in corteo di protesta con grande dispiegamento di forze dell’ordine al seguito e consiglio comunale (in orario da spettacolo teatrale alle 21) e tutto questo sempre per l’Ospedale di Colleferro con i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Nido che sono stati trasferiti a Palestrina ed i disagi sono sotto gli occhi di tutti. Ieri una donna del posto che sta in procinto di finire i giorni della gravidanza si è recata all’ospedale in quanto aveva fissato (tramite il CUP regionale) una visita ginecologica di controllo. Qui è stata rimandata, con il reparto oramai chiuso, a Palestrina ma dal Bernardini le hanno fatto sapere (per fortuna telefonicamente) che la visita deve farla giovedì prossimo (16 luglio) a Colleferro. Allora ci chiediamo e se nel frattempo il bimbo decidesse di nascere cosa potrebbe succedere? Ma andiamo con ordine. Tutto è accaduto tutto in una serata a cominciare dal comizio di Sanna in piazza Italia affiancato dagli altri sindaci della zona: Maria Assunta Boccardelli (Segni), Antonietta Damizia (delegata Serrone), Mario Felli (Piglio), Domenico Alfieri ( Paliano) Felicetto Angelini ( Artena) Emiliano Datti (Gavignano) quest’ultimi due tra la folla, in un incontro, disturbato dal solito Luigi Mattei che non voleva un comizio politico ed è stato allontanato dalla Polizia Locale. I primi cittadini per bocca di Sanna hanno cercato di convincere la numerosa gente presente in Piazza Italia che l’ospedale di Colleferro, anche se ha perso ostetricia, ginecologia e pediatria passate a Palestrina sarà rafforzato negli altri servizi e che assolutamente non chiuderà. Sanna ha raccontato le ultime vicende da quando è diventato Sindaco: dall’occupazione dei reparti, agli incontri “poco produttivi” in Regione, alla raccolta firme. Ora però si guarda al futuro, forse con un po’ troppo ritardo e si sta valutando se fare ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica (cosa che probabilmente avrebbe fatto Cacciotti se non fosse stato sfiduciato e proprio nei mesi di vuoto amministrativo c’è stato il “collasso” della situazione). Dopo il comizio, verso le 20.30 è partita la rumorosa protesta dell’associazione in difesa dell’ospedale con molte mamme con tanto di bimbi al seguito (vedi video in alto) che però non è stata fatta arrivare in Piazza Italia (non si capisce bene per quale motivo visto che oramai il comizio dei sindaci era finito da tempo) ma sono state messe nell’angusto giardinetto subito dietro la caserma dei carabinieri e l’edicola. Nel Consiglio Comunale c’è stata subito la comunicazione, da parte del Sindaco della costituzione dei Gruppi. Per la lista Civica Ripartiamo per Sanna è stato letto capogruppo Francesco Guadagno, Santucci capogruppo della civica Cittadini per Sanna, Gabrielli del Castello e Palombi del gruppo del PD. Per la minoranza Mario Cacciotti capogruppo di Forza Italia, di Azione Popolare Riccardo Nappo e Girardi di Moffa 2.0 con quest’ultimo che è subentrato proprio a Moffa e che ha subito fatto la dichiarazione di gruppo autonomo. Per l’Italia dei Valori l’avv. Girolami è il capogruppo. Subito dopo, la Consigliera Chiara Pizzuti (FI) con le grida della protesta che arrivano fino in aula, ha letto un ordine del giorno, firmato dai quattro di minoranza (esclusi Girolami e Del Brusco) riferito all’ospedale di Colleferro, chiedendo che potesse essere firmato da tutto il Consiglio, perché i dati delle nascite riportati nelle precedenti comunicazioni non erano veritieri, poiché al 30 Giugno erano nati 260 bambini. L’ex sindaco Cacciotti ha chiesto che venisse subito discusso, il presidente Stendardo invece di metterla a votazione l’ha fatta acquisire agli atti e rinviata la firma degli altri consiglieri al prossimo Consiglio Comunale. Un brutto gesto che avrebbe dovuto provocare una reazione ben più veemente della minoranza che, a nostro avviso, avrebbe dovuto abbandonare l’aula. Poi il Consiglio Comunale è proseguito con la presentazione delle relazioni programmatiche, temi ampiamente dibattuti nella campagna elettorale e sulla disquisizione soprattutto dei componenti dell’Italia dei Valori che, dopo aver sottolineato come sia stata sbagliata la decisione di chiudere i reparti all’ospedale, hanno spiegato i motivi per i quali siedono sui banchi di sinistra, ribadendo il fatto che loro sono uomini di sinistra e che decideranno di votare a seconda delle proposte che saranno presentate in aula. Giancarlo Flavi

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