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Colleferro, "troppi profughi davanti ai supermercati, siamo stanchi"

Attraverso una lettera scritta al sindaco Sanna una lettrice si sfoga pubblicamente

Profugo davanti al supermercato

I parcheggi e le aree antistanti alcuni dei principali supermercati di Colleferro sono sempre più assediati da profughi che non solo infastidiscono la clientela, ma incutono timore al punto che molte persone rinunciano ad andare a fare la spesa in quei punti vendita, e si dirottano altrove. La segnalazione arriva da una cittadina attraverso una lettera aperta al Sindaco Pierluigi Sanna.

"Signor Sindaco Vorrei segnalare un disagio e concentrare la Sua attenzione su un problema diffuso a Colleferro. Questa foto ritrae solo una delle tante persone davanti ai supermercati intente a chiedere, insistentemente, soldi. Sebbene questa condotta non sia più configurabile come reato (l'art. 670 del Codice Penale sulla “Mendicità” è stato infatti abrogato dall'art. 18 della L. 205/1999) è innegabile che ci sia la necessità di prendere qualche provvedimento. Lo Stato paga fior di quattrini alle cooperative dell'accoglienza per organizzare corsi di italiano, di integrazione lavorativa e pure ludico-sportivi, ma se queste persone si ritrovano sulla strada a chiedere l'elemosina c'è qualcosa che non ha funzionato nel sistema dell'accoglienza. Colleferro li ha accolti sì..ma poi sono stati lasciati a loro stessi ed a fare "orario continuato" presso supermercati e mercati.

La disperazione

Sono arroganti ed insistenti e se non gli dai l'euro che è dentro al carrello ti mandano pure a quel paese...inoltre molti di loro (davanti la Coop) si sono anche organizzati poiché hanno la chiavetta per sbloccare il carrello cosi insistono ancora di più affinché gli venga dato qualcosa....almeno prima ti aiutavano a mettere la spesa in macchina!!! Senza scadere nel penale, questa è una condotta che a lungo andare infastidisce, e non poco, personalmente non vedo perché debba prendermi insulti gratuiti ogni volta che vado a fare spesa se mi rifiuto di dargli 1 euro. Presupponendo che siano TUTTI rifugiati politici e che abbiano TUTTI diritto ad essere qui, le cooperative che li gestiscono e soprattutto il Comune che li accoglie cosa fanno? C'è qualche regolamento comunale che vieta espressamente la condotta di accattonaggio? E se la risposta è no..perché? E perché non gli si potrebbe far fare qualcosa di utile per la comunità e tenerli impegnati? Anche questa è responsabilità del Sindaco."


 

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