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Colleferro, tutti insieme per ripulire i giardinetti di Via Giotto

Sabato 16 luglio la sezione locale dell’A.N.P.I. “La Staffetta Partigiana, il Presidio Libera di Colleferro”Angelo Vassallo”, lo Spi Cgil Lega “Valle del Sacco” e il Coordinamento Comitati di Quartieri

Sabato 16 luglio la sezione locale dell’A.N.P.I. “La Staffetta Partigiana, il Presidio Libera di Colleferro”Angelo Vassallo”, lo Spi Cgil Lega “Valle del Sacco” e il Coordinamento Comitati di Quartieri

Colleferro daranno vita ad una mattinata di volontariato con lo scopo di pulire il giardino intitolato a Placido Rizzotto, situato in via Giotto. L’attività di volontariato volta a rendere più fruibile ed accogliente il giardino, molte volte danneggiato, si svolgerà dalle ore 7.00 alle ore 13.00. Il Comune di Colleferro, vista la richiesta fatta dalle associazioni, si è reso disponibile a fornire tutto il materiale necessario affinché tale lodevole iniziativa riesca perfettamente. La scelta di effettuare una giornata di pulizia e manutenzione proprio presso il giardino dedicato a Placido Rizzotto non è casuale, infatti il sindacalista siciliano con i suoi ideali e la sua condotta di vita è un simbolo di impegno politico, civile ed umano e rappresenta tutte e quattro le realtà che sabato si dedicheranno alla cura del giardino.

Ricordiamo, infatti, che Placido Rizzotto dopo l’8 settembre 1943 si unì ai partigiani della Brigata Garibaldi come socialista. Dopo il 1945, finita la guerra, rientrò a Corleone e iniziò la sua attività di politico e sindacalista, fu esponente di spicco del Partito Socialista e della CGIL. Inoltre ricoprì l’incarico di Presidente dei reduci e combattenti, dell’ANPI di Palermo e quello di segretario della Camera del lavoro di Corleone.

Si schierò con il movimento contadino per l’occupazione delle terre diventando nemico della Mafia che il 10 marzo 1948 lo rapì ed uccise.

Mentre veniva assassinato, il pastorello Giuseppe Letizia assistette al suo omicidio di nascosto e vide in faccia gli assassini e per questo venne ucciso con un iniezione letale fattagli dal boss Michele Navarra, il mandante del delitto di Placido Rizzotto. Le indagini sull'omicidio furono condotte dall'allora capitano dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nel 2012, dopo che le analisi del DNA comprovarono che dei resti ritrovati nel 2009 appartenevano al sindacalista siciliano, si tennero i funerali di Stato di Placido Rizzotto.

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Unire una giornata di volontariato alla figura di Placido Rizzotto mette insieme il ricordo di un uomo simbolo con l’impegno di cittadini pronti, come il sindacalista ucciso dalla Mafia, ad essere al servizio della comunità.

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