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COME IO LO VEDO: UN SOGNO CHIAMATO ONESTÀ

Viviamo in una società dove l’elemento morale perde sempre di più la sua centralità e si finisce con l’accettare passivamente comportamenti che dovrebbero ripugnare lo spirito di chi ne entra in contatto.

Alessandro Verrelli

Viviamo in una società dove l’elemento morale perde sempre di più la sua centralità e si finisce con l’accettare passivamente comportamenti che dovrebbero ripugnare lo spirito di chi ne entra in contatto.

Purtroppo le vicende che stanno riempiendo, da diverso tempo, i mezzi di informazione lasciano pensare che si dovrà vivere in una società nella quale la regola generale debba essere lo “Stato corrotto” e che, invece, l’Onestà rimanga un’eccezione che desti scalpore o diffidenza nel Popolo assopito.

In uno degli articoli precedenti di questa Rubrica abbiamo esternato il bisogno di realizzare quella che abbiamo definito la “Rivoluzione Morale.” Fondamento di questa deve essere una presa di coscienza delle persone, che le spinga verso comportamenti onesti che possano essere la base per la modifica dello “stato attuale” delle cose.

Martin Luther King diceva di “non aver paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.” Questa frase è emblematica del fatto che non è possibile un cambiamento reale delle situazioni ingiuste se non tramite una nostra azione coraggiosa e diretta.

La corruzione avanza e diventa sistema quando chi dovrebbe combatterla od almeno rifiutarla l’accetta passivamente come un postulato della società. L’omertà dei più non può essere la nostra giustificazione all’adattamento ad una situazione che in realtà non possiamo accettare perché contraria alla Morale degli uomini Onesti.

La “Rivoluzione”, al contrario, comincia dalla scossa interiore che ognuno di noi deve avere diventando testimone di un percorso di vita che possa essere di esempio per le persone con le quali si entra in contatto. Siamo noi, singoli individui, a formare la collettività e siamo anche quelli che possono influenzarla e trasformarla.

Ma per far in modo che ciò avvenga bisogna iniziare a rendersi conto che il nostro comportamento è fondamentale per far nascere una “Rivoluzione Morale” che possa partire dal basso e travolgere tutti gli strati della politica, dell’economia, della società.

Quando ognuno di noi avrà a cuore la propria Onestà, e inizierà a considerarla più importante di qualsiasi ingiusto vantaggio vedremo come i comportamenti che inquinano lo Stato non potranno più esistere perché non avranno più la possibilità di avere presa sulle persone.

Un corruttore non può portare avanti la sua azione se nessuno cede di fronte l’offerta che questo presenta; siamo noi i veri responsabili della società in cui viv iamo e l’unico modo per iniziare a cambiarla è prendere coscienza dell’importanza del nostro ruolo in questa.

Se saremo responsabili e custodi della nostra Onestà la “Rivoluzione Morale” che tanto consideravamo utopica sarà veramente realizzabile.

Alessandro Verrelli

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