Martedì, 19 Ottobre 2021
Colleferro

Colleferro, respinto l’Odg sui tralicci della discarica. IDV: “cosi arriverà un altro milione di metri cubi di rifiuti”

Dopo la relazione dell'Assessore Calamità la maggioranza ha deciso di andare avanti sulla strada stabilità con i vari passaggi per la chiusura entro fine 2019

In un lungo consiglio comunale è stato bocciato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri dell’IDV Del  Brusco e  Girolami che esprimeva contrarietà allo spostamento dei tralicci dell’alta tensione posizionati all’interno della discarica di Colle Fagiolara. Su questo tema già il comitato residenti ed altre associazioni avevano fatto richiesta invece di spostarli.

La relazione dell'Assessore Calamita

L’assessore all’Ambiente del Comune  Giulio Calamita nella sua relazione ha spiegato ai pochi presenti in aula (non capiamo perché un comune come Colleferro ancora non facci la diretta streaming dei consigli) che: “togliere i tralicci è necessario per la sicurezza della zona in quanto oramai la distanza dal cumulo dei rifiuti è solo di 3-4 metri ed inoltre perché cosi facendo si può passare alla fase operativa per la chiusura della discarica”

Il rammarico dei consiglieri IDV

I consiglieri dell’Idv dopo la votazione hanno espresso tutto il loro rammarico: "È un grave errore l'aver bocciato l'ordine del giorno con il quale si esprimeva contrarietà allo spostamento dei tralicci posizionati all'interno della discarica – evidenziano in una nota stampa i consiglieri  comunali Del Brusco e Girolami - In questo modo, nello spazio che sarà liberato, potranno essere ulteriormente conferiti oltre  un milione di metri cubi di rifiuti.  Quel buco farà gola a chiunque, a Roma e nel Lazio, voglia liberarsi della propria immondizia,  condannandoci per sempre a città dei rifiuti. Dobbiamo rinunciare ai soldi che provengono dell'immondizia. La salute non può essere monetizzata.  La discarica è una bomba ecologica ad orologeria della quale rischiano di doversene occupare  i nostri figli, come è successo a noi per i fusti tossici interrati nei terreni della Snia negli anni  60 e 70 del secolo scorso.  È necessario un cambiamento rispetto al passato- affermano in modo accorato i consiglieri. Siamo convinti della buona fede del Sindaco a mantenere la promessa di chiudere  nell'immondezzaio entro il 31.12.2019, come più volte dallo stesso affermato, ma temiamo  che in un Paese che vive di emergenze, un qualsiasi commissario possa utilizzare la discarica per risolvere i problemi di altri ambiti territoriali.  Evidenziamo- continuano i consiglieri- che lo spostamento dei tralicci è una scelta azzardata anche in considerazione che è incerta la sorte dell'attuale gestore della stessa discarica e di  chi sarà ad amministrare la Regione Lazio dopo le elezioni previste per il marzo 2018.  Questa scelta ci pare un salto del buio e determinerà ora un diverso nostro rapporto con questa amministrazione comunale”. 
 

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