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Colleferro, Parisi in visita agli inceneritori: “riattiveremo immediatamente gli impianti” (foto e video)

Il candidato alla presidenza della Regione per il centro destra ha visitato il TMB di Colle Sughero, il presidio dei Lavoratori di Lazio Ambiente e l’ospedale cittadino

Se il 4 marzo prossimo dovesse vincere le elezioni regionali il candidato del centro destra Stefano Parisi per la città di Colleferro si prospettano giorni molto movimentati con la “battaglia” contro il revamping degli inceneritori che potrebbe non bastare più per fermare i lavori, in quanto l’esponente di Energie Per l’Italia è stato molto chiaro, parlando con i giornalisti presenti e con il direttore dell’impianto, ed è deciso a farli ripartire quanto prima. Questa mattina Parisi ha fatto un bel giro a Colleferro, accompagnato dall’ax assessore regionale Donato Robilotta e da altri amministratori locali di Valmontone come Massimiliano Bellotti e Antonio Matrigiani e dopo aver visto nei parcheggio del Truck Village il grosso carrello del tir con il pezzo di caldaia degli inceneritori ha incontrato i lavoratori di Lazio Ambiente in presidio davanti la loro sede ed ha poi concluso la visita in giro per l’ospedale.

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La riattivazione degli impianti di lavorazione dei rifiuti

"Noi vogliamo riattivare immediatamente gli impianti di incenerimento di Colleferro, è la prima cosa da fare. Stiamo buttando milioni di euro e paghiamo anche la Tari più alta. I fornitori faranno anche causa per questo blocco del revamping. Questa cosa qui, se andremo al governo della Regione, si sistema subito, perchè è l'unico sistema civile per gestire i rifiuti. Zingaretti ha paura di prendere decisioni, io mi impegnerò su cose che farò nei prossimi cinque anni. Nel programma del Pd non c'e' niente sui rifiuti, a parte qualche parola sull'aumento della differenziata. Non e' mai un problema di soldi, ma di incapacità politica". Cosi' il candidato presidente alla Regione Lazio per il centrodestra e leader di Energie per l'Italia, Stefano Parisi, incontrando i delegati sindacali dei lavoratori di Lazio Ambiente SpA, la societa' regionale che garantisce il servizio di gestione dei rifiuti in alcuni comuni del Basso Lazio tra cui Colleferro, in provincia di Roma.

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La visita in Lazio Ambiente

La visita si è tenuta stamattina a Colleferro nella sede della società, dove dallo scorso 9 febbraio è in corso un presidio dei lavoratori di Lazio Ambiente che, muniti di striscioni e bandiere delle varie organizzazioni sindacali, vogliono sollecitare il mancato pagamento degli stipendi e una positiva risoluzione della crisi aziendale, per favorire la rioccupazione degli oltre 400 esuberi dichiarati dall'azienda. Un'azienda che vive da diversi mesi in una situazione di stallo dovuta alla vicenda dei comuni morosi. Altro problema sullo sfondo della crisi aziendale il blocco del revamping degli inceneritori di Colle Sughero, finanziato dalla Regione Lazio per 7 milioni di euro, a cui si sono opposti associazioni ambientaliste, comitati e cittadini in presidio permanente al quartiere Scalo da oltre 90 giorni sotto la bandiera del movimento Rifiutiamoli.

Le proteste dei lavoratori

"Stiamo perdendo il posto di lavoro, ce l'abbiamo con Regione Lazio e con il comune di Colleferro- dichiara Alberto Tallone, delegato sindacale Filctem Cgil del ramo termovalorizzatore- Nessuno parla del termovalorizzatore, nessuno ci spiega cosa faranno. Il ministero dice che non c'è alcuna alternativa agli inceneritori. Siamo stanchi, abbiamo incontrato tutti, Raggi, Zingaretti, ma siamo in balia del nulla. Noi sappiamo che Zingaretti non vuole far ripartire gli impianti, e quello che ci fa arrabbiare di più è che sono stati spesi 12 milioni e 600mila euro pubblici, sprecati. L'azienda non ci da' alcuna risposta, siamo tutti fermi. Quello che dice il sindaco sul consorzio sono solo chiacchiere. I dati di Arpa - conclude il delegato- ci dicono che le polveri sottili da quando sono fermi gli impianti non si sono abbassate".
"La vostra non è solo una battaglia dei lavoratori- conclude Parisi rispondendo alle persone in presidio - ma anche per la società civile, per una corretta gestione dei rifiuti". 

La visita in ospedale

La lunga visita si è poi conclusa all’ospedale di Colleferro, dove è stato accolto dal vice presidente dell’Area Metropolitana ed ex primo cittadino di Colleferro Mario Cacciotti e dai dirigenti dei vari settori, da anni al centro delle polemiche politiche dopo lo spostamento dei reparti di neonatologia all’ospedale di Palestrina. Una situazione ben lunghi dall’essere risolta e con diverse problematiche ancora   presenti come l’assenza cronica di anestesisti (il 23 ci sarà la prima fase del concorso per l’assunzione in pianta stabile di due dottori in questo settore nella ASL RMG) che porta alla riduzione del numero di operazioni praticabili nella struttura.

Cacciotti contro Sanna

In mattinata il sindaco Sanna aveva espresso il suo parere sulla visita di Parisi attribuendola all'intenzione di quest'ultimo di riaccedere gli inceneritori. "A parte la positiva sorpresa dello scoprire che Parisi sa dove si trova Colleferro, - commenta sarcasticamente il primo cittadino - se il candidato presidente volesse potremmo fornirgli copia dell'esposto sul cromo esavalente e su molte altre questioni riguardati la nostra comunità. Sarà comunque interessante sapere quali e quanti rappresentanti del centro destra locale lo accompagneranno in questa visita funesta, fatta in barba alle migliaia di cittadini che hanno manifestato la loro contrarietà in tutta la Valle da lungo tempo". Per tutta risposta l'ex sindaco Cacciotti ha subito ribattuto: "Invece di apprezzare che un candidato alla presidenza viene di persona ad accertarsi di quali sono i veri problemi ambientali, lavorativi e sanitari del territorio, lei lo critica. Perchè non fa venire il Presidente Zingaretti? Lei furbescamente parla di riavvio ma il presidente Parisi è venuto per valutare complessivamente il problema, primo e non ultimo il problema occupazionale. Siamo ancora in attesa dell'ordinanza di sequestro del Termovalorizzatore".

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