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Regione, scuola smeriglio: ‘giunta approva piano dimensionamento 2017/18’. Attivati tre nuovi corsi a Palestrina, Valmontone e Colleferro

La Giunta regionale del Lazio ha approvato, su proposta del vicepresidente con delega alla Scuola Massimiliano Smeriglio, il piano di dimensionamento scolastico  2017/2018.

La Giunta regionale del Lazio ha approvato, su proposta del vicepresidente con delega alla Scuola Massimiliano Smeriglio, il piano di dimensionamento scolastico 2017/2018. “Si tratta di un piano che, in continuità con quanto fatto gli anni precedenti, nasce da un confronto continuo e costruttivo con enti locali, Ufficio Scolastico Regionale, sindacati, istituzioni scolastiche, comitati di studenti e famiglie. Ci eravamo posti come obiettivo l’incremento dell’offerta formativa nel Lazio coerentemente con le specificità dei territori. Un risultato che crediamo di aver centrato anche per il prossimo anno scolastico, prevedendo un ampliamento delle opportunità formative per innovare e potenziare il territorio regionale” dichiara Smeriglio.

Tra le principali novità previste nella città di Roma, all’Itis Galilei (Municipio Roma I) vengono attivati l’indirizzo grafica e comunicazione e l’articolazione informatica; presso l’IIS via De Mattias (Municipio Roma VII) approvato l’Istituto tecnico – settore tecnologico – indirizzo grafica e comunicazione. Per l’Istituto Giorgi (Municipio Roma V) è prevista l’attivazione dell’indirizzo informatica e telecomunicazioni – articolazione informatica; mentre al Liceo Machiavelli, nella sede di San Lorenzo (Municipio Roma II), arriva l’opzione economico-sociale. Presso l’IPSSAR Tor Carbone (Municipio Roma VIII) viene attivato il percorso di II livello indirizzo servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Infine, presso l’IIS via dei Papareschi (Municipio Roma XI), il liceo scienze umane - opzione economico sociale e all’IIS Giulio Verne - via di Saponara (Municipio Roma X), l’articolazione relazioni internazionali per il marketing. Nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, a Civitavecchia, sono previsti tre interventi: l’attivazione presso l’IIS Calamatta dell’articolazione artigianato per il percorso di II livello ad indirizzo produzioni industriali e artigianali, oltre all’opzione produzioni tessili sartoriali; al Galilei arriva il liceo musicale; mentre all’IIS Stendhal viene approvato il percorso di II livello indirizzo servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità. Presso l’IIS Da Vinci di Fiumicino viene attivato il liceo delle scienze umane, ad Anzio arriva la sezione distaccata dell’Istituto tecnico Nautico De Pinedo Colonna, mentre l’IIS Pascal di Pomezia avrà il liceo internazionale opzione italo-inglese. A Velletri previsto il percorso di II livello indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria per l’IIS Battisti; a Frascati l’indirizzo turismo per l’Istituto Buonarroti. Vengono poi attivati il percorso di II livello indirizzo servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera all’ IIS via Pedemontana di Palestrina e il liceo linguistico all’IIS via delle Scienze di Colleferro. Previste 3 nuove attivazioni all’IIS via Gramsci di Valmontone: liceo scienze umane - opzione economico sociale (sede di Segni); manutenzione dei mezzi di trasporto e opzione apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili. Infine all’IIS Paciolo di Bracciano arriva il percorso di II livello indirizzo amministrazione, finanza e marketing.

Per quanto riguarda le altre province, a Frosinone arriva l’articolazione viticultura ed enologia presso l’IIS Angeloni, a Ferentino l’opzione scienze applicate all’IIS Filetico. In provincia di Latina vengono attivati il percorso di II livello indirizzo turismo presso l’Istituto Omnicomprensivo di Castelforte (ITC Tallini); l’articolazione energia all’IIS Campus dei Licei Ramadù di Cisterna di Latina; l’indirizzo chimica, materiali, e biotecnologie presso l’ITIS Pacinotti di Fondi e infine l’articolazione informatica all’Istituto Omnicomprensivo di Giulio Cesare (Istituto Tecnico) di Sabaudia. In provincia di Viterbo previsto l’Istituto professionale - settore servizi - indirizzo servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale presso l’Istituto Omnicomprensivo Fratelli Agosti di Bagnoregio; l’attivazione dell’indirizzo agraria, agroalimentare e agroindustria all’ISS Midossi di Civita Castellana; del liceo linguistico presso l’IIS Dalla Chiesa di Montefiascone e dell’opzione scienze applicate all’IIS Cardarelli di Tarquinia. Per quanto riguarda la provincia di Rieti, la Regione Lazio ha accolto la richiesta del Presidente della Provincia, proveniente dai Sindaci dei comuni colpiti dal terremoto, di esentare l’intero territorio dalla presentazione del piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2017/2018.

SANITA; ABBRUZZESE (FI): IN BILANCIO NESSUN RIFERIMENTO A DEFICIT SANITARIO, MOBILITA’ PASSIVA E PIANO DI RIENTRO

“Dalla ulteriore lettura dei documenti del bilancio, un dato in negativo invece balza agli occhi. Ovverosia quello della spesa sanitaria di cui però non c’è una specifica, un numero che possa quantificare il deficit della nostra Regione, fatto salvo di un capoverso scritto all’interno del Def che afferma, senza dare ulteriori delucidazioni che: “L’incidenza della spesa sanitaria regionale complessiva nel 2015, è risultata pari al 75% condizionata dalla spesa corrente che ha sforato l’80%.” Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“A fronte di questo dato macroeconomico in ambito sanitario, non è coinciso in alcun modo un adeguato livello di prestazioni sanitarie sui territori. Almeno in questo possiamo senz’altro dire che sulla gestione sanitaria c’è uniformità, negativa, di gestione su tutto il Lazio.

La sanità infatti non funziona, non soltanto nelle province, ma nemmeno a Roma. E questo è un dato che dovrebbe far riflettere, tutti. Il governo regionale brancola nel buio, non sa che pesci prendere e questo caos rispecchia quello che regna quotidianamente nei pronto soccorso e nelle strutture ospedaliere del territorio.

Nemmeno ha contributo a chiarire le scelte programmatiche in campo sanitario, l’audizione in Commissione del dr Alessio D’Amato, responsabile della cabina di regia e del dr Vincenzo Panella, a capo della direzione salute e politiche sociali.

“Se il precedente programma operativo aveva l’obiettivo prioritario di ridurre la spesa sanitaria e ridefinire delle regole di funzionamento del sistema e riorganizzazione dei servizi, la nuova stagione 2016-2018 ha l’obiettivo di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario e sviluppare un’organizzazione dei servizi rispondente ai fabbisogni di assistenza, in un contesto caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal maggior impatto della domanda per patologie croniche ed a rischio di disabilità” queste le loro parole.

E’ tuttavia evidente però che, in verità i conti, risultano migliorati più in virtù dello sblocco di maggiori fondi statali che a migliori performance di sistema. Manca inoltre ogni concreto riferimento relativo all’uscita dal piano di rientro tra i documenti all’attenzione del Consiglio.

Allo stesso modo mancano risposte nei documenti di bilancio relative la spiccata mobilità interregionale passiva da parte di cittadini laziali che scelgono di curarsi altrove, determinando una previsione di passivo di 490 milioni di euro nel prossimo triennio. Senza parlare dei debiti, astronomici di alcune aziende ospedaliere del Lazio, per i quali non ci sono soluzioni.

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Servivano in campo sanitario interventi straordinari, innovativi. Invece , ci troviamo di fronte ad una strategia di retroguardia, di contenimento, mentre sarebbe stato indispensabile aggredire la crisi in atto nel Lazio e nel Paese con un bilancio di attacco, frutto di scelte coraggiose. Ma così non è stato". Ha concluso Abbruzzese.

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