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Colleferro, dopo le polemiche arrivano i chiarimenti sulla TARI

Sindaco ed assessori Dibiase e Calamità confermano che non c'è stato nessun aumento ma solo un calcolo con il nuovo metodo

Con l’arrivo delle prime bollette per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nei giorni scorsi a Colleferro si è alimentata la polemica in quanto diversi cittadini hanno lamentato un aumento del costo, nonostante il nuovo sistema di raccolta porta a porta oramai sia diventato realtà e con percentuali molto alte.

Ecco come funziona il calcolo della TARI

Per cercare di far capire come funziona il calcolo della tariffa della TARI gli amministratori di Colleferro hanno scritto una nota alla stampa nella quale si affronta la vicenda nel dettaglio. “A cambiare le cose quest’anno – spiegano insieme il sindaco Sanna e gli assessore Dibiase e Calamita - non è stata la porta a porta, con i suoi costi e ricavi già contenuti integralmente nella tariffa, bensí il passaggio, ormai obbligatorio per il nostro Comune, al regime di tassazione TARI. Passaggio che sarebbe dovuto avvenire giá qualche anno fa ma che attraverso continue proroghe è slittato ad oggi.

L’adeguamento

Non tutti sanno come funziona la famosa TARI ed è bene chiarire alcune cose. Per tanti anni la legge ha previsto la possibilità per gli enti di abbassare la tariffa a loro piacimento e venire incontro ai cittadini. Questa pratica è stata interrotta dallo Stato nel 2013, anno a partire dal quale tutto il costo sostenuto dal gestore deve essere coperto dalla tassa pagata dai cittadini, con possibilità di intervento da parte del Comune molto limitate.

Si paga in base al numero delle persone

Come tutti ricorderanno la "vecchia" TARI (TARES), veniva pagata in base ai metri quadri. Ciò era possibile, come abbiamo poc'anzi detto, grazie ad una proroga che lo Stato aveva permesso a pochi comuni, tra cui il nostro, mantenendo peró cosí una tassazione iniqua. La chiamiamo iniqua per un motivo molto semplice: una persona che abita in un appartamento di 60 metri quadri e 4 che abitano in uno delle stesse dimensioni, non producono la stessa quantità di rifiuti, ma pagavano uguale perché il costo era calcolato solo sui metri.

Oltre al buon senso sono intervenute le norme ed i calcoli che riguardano la TARI a regolarizzare la tassazione. Finché ha potuto il comune ha mantenuto il vecchio regime a svantaggio delle piccole famiglie rispetto alle grandi. Da quest’anno non sono state prorogate le vecchie modalità di pagamento ed è stata realizzata una rimodulazione della tassa.

Nessun aumento

Ci teniamo a precisare che non ci sono stati aumenti sul totale: il costo del servizio 2017 e quello del 2018 sono gli stessi. Sono solo cambiati i parametri di calcolo.  Va precisato che c’è stato un riequilibrio dei costi anche rispetto alle utenze commerciali. Prima queste pagavano il grosso della tariffa pur essendo meno di un quarto delle utenze domestiche e producendo una quantità di rifiuti esigua in confronto a quella delle famiglie. Con le regole della TARI questa situazione è maggiormente realistica e le utenze commerciali vedranno la tariffa ridursi. Ovviamente l’obiettivo dell’ente è stato quello di non sbilanciare troppo la distribuzione sulle famiglie altrimenti ci sarebbero stati aumenti estremamente più marcati.

Per rendersi conto del lavoro fatto, consapevoli che accontentare tutti non è mai possibile, basta vedere quanto si paga nei comuni limitrofi al nostro. Vi invitiamo a farlo consapevoli che per alcuni potrebbe essere una magra consolazione, che però colloca Colleferro tra i Comuni con il più basso costo della TARI.

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Il futuro roseo

A meno che lo Stato non intervenga per l’ennesima volta sul calcolo di questa tariffa per i prossimi anni non ci saranno ridistribuzioni ulteriori. La tassa potrà solo iniziare a scendere grazie alla possibilità di effettuare il compostaggio domestico, per chi può, grazie all’implementazione della tariffa puntuale, un sistema di misurazione accurato dei reali rifiuti prodotti, ed alla nascita del nuovo gestore, che garantirà servizi d’avanguardia e degni ad un costo più contenuto. Pagare in base al principio che chi più produce rifiuti più paga è un caposaldo delle leggi ambientali dello stato. Il lato positivo di questo metodo di pagamento è proprio questo: i piccoli nuclei familiari pagano meno rispetto a quelli grandi. E’ il principio “chi inquina paga”, chi più produce rifiuti più paga. A breve vogliamo introdurre un metodo sicuro per misurare la quantitá di rifiuto prodotta da ogni famiglia per far pagare, sempre più, il giusto”.

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