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Colleferro, tornano le luminarie per le strade e con queste le polemiche

Il consigliere Nappo fa presente che in passato queste sono state viste come l’esempio dello spreco di soldi pubblici

Da qualche giorno, dopo anni che non si vedevano più, hanno rifatto capolino le luminarie nella città di Colleferro per abbellire le strade in vista del Santo Natale con i festeggiamenti che inizieranno, come da tradizione, tra qualche giorno a Santa Barbara la patrona della città. In passato le luminarie furono additate come esempio dello spreco delle passate amministrazioni e a evidenziare questo fatto è stato il consigliere Riccardo Nappo.

La nota alla stampa

“Così come Paolo fu folgorato sulla Via di Damasco anche Sanna, a quanto pare, lo è rimasto per quella che da casa sua porta al comune. Questo parallelismo non tanto per celebrare la conversione del sindaco Sanna al cristianesimo quanto per la scelta di rimettere le luminarie a Colleferro durante il periodo natalizio. Questo ripensamento – si legge in una nota alla stampa di Nappo - tra i tanti a cui abbiamo assistito in questi anni, è uno di quelli che più ci ha spiazzato, secondo solo a quello sull’allargamento della discarica a cui prima si opponeva orgogliosamente ma che ora sfrutta attraverso i proventi del ristoro ambientale per finanziare il suo libro dei sogni in vista delle prossime elezioni.

Le vecchi battaglie contro le luminarie

Ma allora ci chiediamo anzi le chiediamo, come Sindaco, proprio lei che quando sedeva tra i banchi della minoranza fece contro le luminarie una vera e propria crociata in quanto un inutile spreco di soldi che sarebbe stato più etico destinare ai più bisognosi. Proprio lei che appena insediato non esitò a toglierle perché simbolo di quella destra brutta e cattiva che aveva governato fino a quel momento, non ascoltando le istanze delle attività economiche e fregandosene delle ripercussioni negative che poi effettivamente ci sono state (incassi dimezzati nel periodo natalizio per tre anni consecutivi).

I sermoni populisti

Probabilmente se al posto nostro in opposizione ci fossero  stati i nostri predecessori insieme all’attuale Sindaco, staremmo assistendo a qualche sermone populista col quale si invitava l’amministrazione di turno a non spendere soldi per gli addobbi natalizi. Ma noi non siamo degli ipocriti e non lo faremo: eravamo e rimaniamo dell’idea che a Natale le luminarie servano soprattutto per aiutare i commercianti che hanno il vicino outlet come concorrente e per i quali questo periodo rappresenta la tredicesima che fa tanto comodo alle famiglie. Anzi, per sgombrare il campo da ogni dubbio, invitiamo anche a fare di più ed estendere le luminarie a Via XXV aprile, a via dell’artigianato, a Piazza Caduti di Nassiria o a via Consolare latina, perché non è giusto né equo che ad essere “illuminato” sia il solo Corso Turati: non esistono colleferrini di Serie A e colleferrini di Serie B! 

Gli effetti speciali

Certo, potremmo aprire un capitolo a parte sul gusto di taluni addobbi, ma a Natale ci sentiamo tutti più buoni e su questo soprassediamo rimandando tutto al prossimo anno: chissà se a quel punto, trovandoci a soli 6 mesi dalle elezioni comunali, la città verrà stupita con qualche effetto speciale. Magari rivalutando quella pista di ghiaccio che una volta si faceva nella zona della piscina comunale per intrattenere le persone ma anche per farne derivare un introito per le casse comunali. Mi raccomando, signor Sindaco: non ci deluda come sempre".

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