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Colleferro, raggirata da tre persone che si fanno dare soldi e gioielli. Occhio alla truffa del falso notaio

Una donna di mezza età del posto è stata truffata da tre persone due donne ed un uomo che l’hanno convinta con la scusa di una donazione

Prima la stordiscono con le parole e poi con qualche sostanza stupefacente e si fanno danne oro e gioielli. Stiamo parlando di una donna di mezza età che qualche giorno fa è stata raggirata da ben tre persone, due donne ed un uomo che si è finto un notaio mentre le complici parlavano di un’importante donazione da fare.

L’approccio

Come sono andate le cose nel dettaglio l’ha raccontato un’amica di questa donna a Frosinonetoday.it per far conoscere a tutti quello che è successo e soprattutto far alzare il livello di attenzione in città. “Alcuni giorni fa Colleferro – ci dice la donna - nei pressi di un istituto bancario in centro città in orario d’ufficio, la mia amica è stata agganciata da una donna di circa 50 anni alla guida di un’auto, con leggero accento sudamericano (truffatrice n.1) chiedendole se conoscesse l’indirizzo di una farmacia dove lavora un dottore perché doveva fargli una donazione di gioielli in beneficienza che sarebbe stata regolarizzata con un atto notarile. Subito dopo è arrivata una seconda donna dalla apparente età di 60 anni (truffatrice n.2), che, intromettendosi nella conversazione in perfetto italiano e sostenendo di conoscere l’indirizzo del dottore, si offriva di accompagnarle entrambe.

Lo stordimento

La vittima in pochi secondi è stata : stordita utilizzando apposite“tecniche di confusione”, ovvero modalità di comunicazione che, mediante atti e comportamenti, inducono in trance una persona tramite ipnosi; drogata (probabilmente tramite un nebulizzatore, perché ai test la vittima della truffa è risultata positiva alle anfetamine e ai cannabinoli). A questo punto la vittima, confusa e frastornata, viene invitata a salire nell’auto e portata dalle due donne da un uomo (truffatore n.3), ovviamente complice, che si qualifica come “notaio”. L’uomo spiega alla vittima che per redigere l’atto di donazione deve portare, a garanzia dell’operazione, denaro e gioielli presso lo studio notarile.

L’arrivo a casa per prelevare i soldi ed i gioielli

La vittima, stordita dalle “tecniche di confusione” e allo stesso tempo euforica per effetto delle droghe somministrate, viene fatta risalire sull’auto, accompagnata nei pressi della propria abitazione, dove preleva gioielli e contanti, quindi scende, risale sull’auto e consegna tutto alle due truffatrici. A questo punto, dopo circa 2 ore, le due donne accompagnano la vittima presso un altro luogo dove la fanno scendere, con la scusa di acquistare dei fogli protocollo per scrivere l’atto di donazione,e spariscono con il denaro ed i gioielli.

La disperazione

Finito lo stato di ebbrezza e stordimento, la vittima si rende conto di quello che è successo e precipita nella disperazione perché, oltre al danno economico, si aggiungono gli effetti psicologici per l’accaduto per lei e per tutte le persone che le vogliono bene”.

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Fin qui il racconto dell’amica della donna truffata che dopo essersi ripresa è andata dai carabinieri a Colleferro a sporgere regolare denuncia. Vi consigliamo di non fidarvi di nessuno e di avvisare le forze dell’ordine al primo piccolo sintomo di qualcosa che non va.

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