Valle Del Sacco

Colleferro e Carpineto in zona rossa, le città si svuotano e torna la paura (foto e video)

L’immagine di Piazza Italia e dei giardinetti di Largo Oberdan con i fiori per Willy completamente vuote. Sanna parla del rispetto delle regole e dall’opposizione l'avv. Sofi chiede informazioni sui ristori per le attività chiuse

Gli abitanti di Colleferro e Carpineto Romano da più di 24 ore stanno vivendo in zona rossa dopo l’ordinanza della Regione di sabato scorso che si è resa necessaria dopo l’individuazione di 16 casi di variante inglese, quelle più contagiosa, del coronavirus nelle due cittadine a sud di Roma. Inoltre, si è in attesa degli esiti degli altri 38 tamponi inviati allo Spallanzani di Roma che ci diranno a che punto sta la diffusione sul territorio.

In poche ore in queste cittadine si è tornati ad una sorta di lockdown come quello di un anno fa con strade e piazze completamente vuote (in alto Piazza Italia a Colleferro alle 10 di questa mattina). Per cercare di bloccare la diffusione del virus bisogna attenersi a delle regole ferre ed il sindaco Sanna chiede un ulteriore sforzo ai suoi concittadini ma c’è anche chi come il consigliere Sofi chiede il perché non sia stato dato più tempo per peprarasi a questa situazione.

Le parole del sindaco Sanna

“….C’è disperazione a causa della malattia che tanti cari ci ha già strappato e della crisi economica che si genera dalle restrizioni e che mette in ginocchio, in alcuni casi, categorie importanti della nostra città e della comunità sorella di Carpineto Romano alla quale va il mio “abbraccio figurato”. In queste ore – scrive Sanna su facebook - abbiamo lavorato in continuazione con Asl, Regione, Prefettura, forze dell’ordine, associazioni di volontariato. Ho ricevuto molti messaggi di solidarietà, molte critiche e qualche insulto ma so che ci sta, capisco l’amarezza e la stizza del momento.  Ai preoccupati voglio dire che il sindaco c’è, l’amministrazione c’è, la Asl c’è e nessuno di noi mollerà di un millimetro perché la vita umana e la salute dei cittadini vengono prima di tutto...”

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Una decisione, quella presa dalla Regione che ovviamente ha ed avrà conseguenze pesanti sulla vita di tutti i giorni dei cittadini dal punto di vista lavorativo, sociale e personale. Il consigliere Rocco Sofi, capogruppo di Fdi, ha scritto una pec al sindaco per fare ulteriore chiarezza su questi aspetti chiedendo: “quali provvedimenti intenderà adottare in merito a: risoluzione del danno tecnico arrecato alla popolazione nei suoi vari livelli e secondo categorie che, se allertate gradualmente, avrebbero potuto anticipare gli impegni presi e pianificare senza svantaggi le prossime due settimane di vita familiare (attività interne e verso i congiunti magari anziani), lavorativa e scolastica. Conseguenze derivanti dal blocco per le diverse categorie lavorative che fanno emergere da subito e già reclamano un evidente danno formale che a breve diverrà anche finanziario ed economico;- esclusione particolare dal proseguimento dell’ attività della categoria centri estetici in contrasto alla recentissima pronuncia del Tar Lazio che ha visto riconosciuta l’apertura dei centri estetici anche in zona rossa.

Se è stato già previsto: un piano ristoro e/o un piano di sgravi fiscali, se già redatti, a quali categorie essi siano rivolti, anche per far fonte alle responsabilità di chi, non agendo preventivamente e con lungimiranza, ha permesso che i cittadini apprendessero la notizia all’improvviso e dai telegiornali, sia pure per motivi di legittima precauzione, ma senza lasciare il tempo di organizzarsi”

L’elenco dei negozi aperti

Facciamo chiarezza sulle attività commerciali che rimarranno aperte nei due comuni in questi 14 giorni di zona rossa. Restano aperti supermercati, esercizi in cui vengono venduti beni alimentari o di necessità , farmacie, edicole, tabacchi, lavanderie, parrucchieri e barbieri. La ristorazione con consegna a domicilio e asporto è consentita fino alle ore 22.00. Mentre per i bar ed altri esercizi simili senza cucina  è consentito l'asporto fino alle ore 18.00

Nel dettaglio, ecco quali negozi possono restare aperti: Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari). Commercio al dettaglio di prodotti surgelati. Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande, ortofrutticoli, ittici, carne, fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti, profumi e cosmetici, saponi, detersivi ed altri detergenti, biancheria, confezioni e calzature per bambini e neonati

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione. Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici. Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4). Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari. Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio. Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento. Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio. Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati. Commercio di autoveicoli, motocicli ed accessori. Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di cosmetici, articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di fiori, piante bulbi, semi e fertilizzanti. Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali in esercizi specializzati. Commercio al dettaglio di materiali per ottica e fotografia. Commercio al dettaglio di saponi, detersivi e prodotti per lucidatura e affini. Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali. Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, per la maggior parte dei casi scatta la chiusura. Restano aperti, però, i negozi di vendita al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati, come pure quelli di biancheria personale.

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