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Labico, troppi i dubbi sulla pista ciclabile, arriva l’interrogazione

Gli esponenti del gruppo tradizione e progresso hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione sui costi e gli errori di progettazione

La mini pista ciclabile che per alcune centinaia di metri costeggia la via Casilina a Labico torna al centro del dibattito cittadino in una sorta di proseguimento del lavoro svolto nei mesi scorsi dal consigliere Antonio Dell’Omo. È di queste ore la notizia di un’interrogazione del gruppo consiliare tradizione e progresso in cui si chiede conto all’amministrazione comunale di eventuali errori di progettazione della stessa e dei costi per la rimozione delle barriere che è stata imposta dall’Anas.

L’interrogazione del gruppo tradizione e progresso

“Quest'oggi abbiamo formalizzato – scrive Alessandro Galli capogruppo Tradizione e Progresso Labico Galli - un'ennesima Interrogazione a risposta scritta per decifrare  in trasparenza (e non in camera caritatis) quale sarà lo scenario manutentivo prossimo di questa Opera Pubblica che già da oltre un mese per effetto di una diffida Anas risulta priva delle barriere di protezione obbligatorie e necessarie a garantire l'incolumità dei Cittadini frequentatori del sito.

Le nostra Interrogazione è stata indirizzata al Sindaco, al Vice Sindaco per delega e per conoscenza al Comando dei Carabinieri con i seguenti quesiti: la pista (mini) Ciclabile dell' Agrolatino può essere transitata nel tratto adiacente la SS 6 Casilina senza la presenza delle barriere di protezione o la stessa andrebbe temporaneamente interdetta?

2. L'errore di collocazione, realizzazione e/o di progettazione delle barriere che ha provocato la rimozione per diffida anas  a chi verrà addebitato in termini di costi?

L'eventuale reinstallazione produrrà nuovi costi a carico della Collettività?

3. Ci sono gli estremi per perseguire un danno  all'erario  causato da  terzi responsabili ?

Considerata l'urgenza e l'importanza della risposta in ordine alla Pubblica Sicurezza in primis, confidiamo in un celere riscontro da parte degli Amministratori. Ancora una volta abbiamo ascoltato la voce dei Cittadini per i quali presteremo servizio puntuale sempre e fino alla fine del nostro mandato e verso i quali corre  l'obbligo di informazione”.

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