Valle Del SaccoToday

Labico, città sconvolta per la morte del giovane Damiano Lauri

Il 24enne che abitava nella frazione di Colle Spina è stato trovato morto, in circostanze ancora poco chiare, nel lago di Zurigo. La popolazione si è attivata per raccogliere i fondi per riportare la salma in Italia

Nella piccola cittadina di Labico, alle porte di Roma, ancora è alto lo sgomento per la bruttissima notizia piombata dal cielo alcune ore fa. La morte del 24enne Damiano Lauri avvenuta, per cause ancora da chiarire, nel lago di Zurigo in Svizzera dove il ragazzo di era trasferito con la sua compagna e la figlia da qualche tempo per lavoro. Dai primi riscontri effettuati dalla polizia del posto il ragazzo sarebbe caduto in acqua da una gru fissa che si trovava sulla riva del lago utilizzata per tirare fuori dall’acqua le piccole imbarcazioni.

Una morte avvolta nel mistero

Una morte avvolta dal mistero quella avvenuta domenica scorsa verso le 20 della sera. La causa del decesso dovrebbe essere l’annegamento, ma lo sfortunato ragazzo che sarebbe caduto da un’altezza di 10 metri, avrebbe sbattuto la testa in un sasso che si trovava nel fondo del lago che in quel posto aveva una profondità di soli 3 metri circa.

Il testimone

Il ragazzo al momento del tremendo volo in acqua non era da solo ma in compagnia di un altro uomo che nelle ore successive al ritrovamento della salma (in un primo momento aveva fatto perdere le sue tracce) si è presentato davanti alla Polizia ed ha raccontato che si è trattato di un tragico gioco finito male. Il racconto, secondo quanto riportato da alcuni giornali locali, però ha lasciato più di qualche perplessità e le autorità adesso vogliono vederci chiaro e sono tornate in riva al lago per ulteriori indagini.

La vita del ragazzo in Italia

Il ragazzo abitava con la famiglia nella popolosa frazione di Colle Spina, la stessa dove qualche settimana fa una famiglia è rimasta sommersa dall’acqua nella propria abitazione, e fino ai 17-18 anni si vedeva spesso in città dove aveva il gruppo degli amici e dove passava le serate tra chiacchiere spensierate nei bar del centro storico. Qualche tempo fa aveva deciso di andare a lavorare all’estero ed aveva scelto la Svizzera come luogo dove abitare e dove farsi una nuova vita.

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La raccolta fondi per riportare la salma a Labico

Dopo che la polizia svizzera rimetterà la salma a disposizione dei genitori questi vorrebbero far celebrare il funerale a Labico e tumularlo nel locale cimitero. Ovviamente riportare il corpo del ragazzo in città sarà un’operazione molto complessa e costosa ed anche per questo motivo la comunità labicana si è stretta al cordoglio della famiglia e ha lanciato un appello di solidarietà per raccogliere dei fondi: “Confidiamo nell'aiuto di tutti come avvenuto in altre occasioni, a dimostrazione della sensibilità del nostro paese. Il punto di raccolta fondi è la cartoleria di Anna Paris, in via Giacomo Matteotti 22”. Questo il messaggio apparso in città ed in rete sui social al quale ci uniamo anche noi ed invitiamo tutti a fare del loro meglio per aiutare questa famiglia a riabbracciare il loro figlio

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