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Valle Del Sacco

Due comunità piangono la morte del 29enne Antonio Stazi

Il ragazzo è morto folgorato mentre eseguiva dei lavori di potatura in una villa a Cave. Lascia una bimba piccola ed una compagna

E' rimasto folgorato sotto gli occhi del padre con il quale stava effettuando dei lavori di potatura in una villa. Le comunità  di Cave, dove è successo l'incidente, e quella di Palestrina piangono Antonio Stazi, il 29enne morto in un incidente sul lavoro in provincia di Roma. Fatale per il giovane l'urto fra il braccio elevatore di un trattore tagliaerba con i cavi dell'alta tensione. Una scarica mortale, che non ha lasciato scampo all'uomo, morto prima di poter essere trasportato in ospedale. Lascia la moglie ed una bimba piccola. 

Nato e cresciuto a Palestrina - come riporta romatoday.it - una volta appresa la tragica notizia sono stati numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio Stazi: "L’Amministrazione Comunale e il personale tutto si stringono attorno alla famiglia della consigliera Beatrice Stazi - scrive in un post la Città di Palestrina - esprimendo il proprio cordoglio per la perdita del caro Antonio".

Ed ancora: "La Pro Loco di Palestrina - scrivono il presidente ed il consiglio direttivo - profondamente addolorata per la drammatica circostanza che ha coinvolto il giovane concittadino Antonio, si unisce con commozione ed affetto a tutta la famiglia del consigliere comunale Beatrice Stazi. Sentite condoglianze".

"Il presidente, il direttivo e i soci del circolo culturale Prenestino “Roberto Simeoni” esprimono profonda vicinanza a Beatrice Stazi e ai suoi famigliari per la grave perdita che ha tolto all’affetto della famiglia un giovane marito, padre e lavoratore. Quando si muore sul lavoro è una sconfitta di tutta la società. Ognuna di queste morti crea una lacerazione profonda negli affetti e nella comunità. E se il lavoro è dignità, le morti sul lavoro sono segno di sottosviluppo e inciviltà e, spesso, sono la conseguenza di lavoro nero, mancanza di tutele dei lavoratori e scarsi controlli. Il lavoro è un diritto, garantito dalla nostra Costituzione “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, non un regalo del datore di lavoro. Nel 2021 sono “caduti” sul lavoro 1.221 lavoratori e lavoratrici, nei primi tre mesi del 2022 sono già 189 e spesso ci dimentichiamo che dietro a questi numeri ci sono storie di vita. Siamo di fronte a un moderno idolo che continua a pretendere un intollerabile tributo di lacrime".

Cordoglio è stato infine espresso anche dalla città di Cave, dove Antonio Stazi ha perso la vita: "Una tragedia ha profondamente colpito la nostra comunità - scrivono il sindaco e l'amministrazione comunale -. Sul territorio di Cave è deceduto un giovane di Palestrina per un incidente sul lavoro. La Città di Cave esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la grave e assurda perdita del giovane lavoratore".
 

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