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Paliano, Mov. Civ.; Alfieri fa l'ambientalista quando gli conviene

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il sindaco di Paliano sembra in perenne campagna elettorale, ma di quelle campagne elettorali balorde dove anziché parlare dei propri programmi si pensa esclusivamente a parlar male dell'avversario. Le voci girano...


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il sindaco di Paliano sembra in perenne campagna elettorale, ma di quelle campagne elettorali balorde dove anziché parlare dei propri programmi si pensa esclusivamente a parlar male dell'avversario.



Le voci girano. C'è da chiedersi come mai, dopo tre anni di governo, Alfieri debba temere ancora così tanto Sturvi da cogliere spesso occasioni pubbliche per screditarlo. Una delle ultime in ordine di tempo è stata l'assemblea di protesta organizzata a Colleferro da Ugi e Retuvasa, contro discariche e inceneritori. Sentendosi tra amici e colleghi di partito, Alfieri non ha perso occasione per raccontare altre balle sull'operato di Sturvi riguardo le politiche ambientali. Queste balle però lui può raccontarle a Colleferro, o dove non si è tenuti a sapere la verità. Noi a Paliano sappiamo bene come stanno le cose. Sappiamo che nel 2011 Sturvi bloccò la costruzione di un TMB a Colle Fagiolara. Sappiamo che con coraggio inoltrò alla Regione Lazio la richiesta di farsi bastare il TMB esistente, fino alla scadenza naturale della sua autorizzazione, fissata per il 2018. Sappiamo che con Maurizio Sturvi la nostra città aderì, prima in provincia, alla Strategia Rifiuti Zero al 2020. Sappiamo che attraverso le casette dell'acqua, diminuì drasticamente il consumo di plastica. Sappiamo che nelle scuole iniziò Raccatta La Carta, dando vita in anteprima ad un progetto di educazione ambientale. E questi sono i fatti, non le chiacchiere. Alfieri ci tiene tanto al suo patentino da ambientalista. Crede che valga a vita. Si irrita quando i palianesi liberi e non allineati difendono l'ambiente e il territorio: sembra quasi che qualcuno voglia usurpare il suo trono. Ma non si può essere ambientalisti per convenienza. Per ben due volte di seguito in Consiglio comunale la maggioranza di Alfieri e parte dell'opposizione hanno bocciato la proposta del Movimento Civico di fare una moratoria, per impedire la costruzione di impianti di lavorazione e smaltimento rifiuti sul territorio di Paliano, accampando ostacoli superabili con la volontà. Non siamo cretini. Qual è il vero motivo della bocciatura? Alfieri promette che Colle Fagiolara chiuderà nel 2019. Ma intanto Zingaretti e Buschini ne prorogano l'apertura fino al 2022, e non solo: con il recente protocollo d'intesa tra Regione Lazio e sindacati per Lazio Ambiente, che pubblichiamo di seguito, gli stessi creano le premesse per allargare ancora meglio la discarica, finanziando lo spostamento dei tralicci per 500.000 euro, e stanziano 7 milioni di euro per far ripartire gli inceneritori di Colleferro. Per acquistare i lotti della Selva non avevano i soldi, per farci morire sfiatati con gli inceneritori i soldi si trovano. Nello stesso documento, che Retuvasa definisce fumoso ma che a noi pare chiarissimo, si definisce un programma di iniziative che praticamente decretano la morte delle nostre zone. Nessuno protegge la nostra salute. Il sindaco di Paliano non può non sapere. Una domanda sorge spontanea: come mai tutto tace e nessuno protesta stavolta? Allora... DOVE SONO GLI AMBIENTALISTI ORA?




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