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San Cesareo, antenne telefoniche come funghi. Si chiedono spiegazioni in consiglio

Uniti per San Cesareo ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza anche sugli ultimi episodi

A San Cesareo, come in altri Comuni, capita che si innalzino antenne belle alte. E’ successo anche in passato e succederà ancora poiché, come è noto, gli impianti di telefonia godono di una legislazione che promuove ed incentiva tali opere, rientranti tra quelle di urbanizzazione.

La differenza è che nel passato c’era un riferimento costante in Comune che si occupava ed affrontava i rapporti con i gestori della telefonia, concertando con essi l’individuazione delle aree pubbliche su cui realizzare le installazioni. Proprio grazie a questa politica, negli anni passati, si è riusciti a concordare con le varie società di TLC l’installazione delle antenne su aree di proprietà comunale in modo da far entrare nelle casse comunali i soldi degli affitti, poi contestualmente destinati ai servizi sociali e alla scuola. Il Comune di San Cesareo si era così garantito un’entrata media annuale di 100.000 euro. 

Oggi le cose sono cambiate: spuntano antenne come funghi su aree private, tipo quella di via Ticino, e dal Comune pare non sappiamo nulla. Tuttavia, mentre da un lato si autorizza una delibera (la n. 127/2020) con cui l’Amministrazione, dopo essersi fatta scadere il termine per dare la disdetta alla società di telefonia Galata per un contratto di locazione su un’area comunale ed aver quindi acconsentito di fatto al primo rinnovo tacito, ha negato ora il secondo rinnovo con 5 anni di anticipo, dall’altro consente che dei canoni di locazione ne beneficino i privati che, nella perdurante inerzia del Comune, giustamente mettono a disposizione le loro aree ai gestori di telefonia, come nel caso di Via Ticino. 

Uniti per San Cesareo ha presentato a questo proposito un’interrogazione in Consiglio Comunale in cui si chiede tra l’altro di bloccare i lavori e l’attivazione dell’impianto invitando la società di telefonia a partecipare ad un tavolo propedeutico finalizzato alla redazione di un PRAET ed individuare assieme al comune diverse migliori localizzazioni possibilmente comunali.
“Come chiamarla: approssimazione, superficialità, faciloneria…fate voi, - dichiara  Uniti per San Cesareo - l’unica certezza è che il ‘cambiamento’ continua davvero in modo incessante e al di sopra di ogni aspettativa!”.


 

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