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Valle Del Sacco

San Cesareo, sequestrato un bar tabacchi ed un distributore dei Casamonica

Questo quanto emerge dall’operazione portata a compimento dalla Procura e dalla Questura di Roma

C’è anche un distributore con tanto di bar e tabaccheria annessi nel territorio di San Cesareo tra i beni sequestrati nelle ore scorse al Clan Casamonica. Si tratta nelle specifico di maxi ville con piscine tra la Romanina e Frascati, gioielli dal valore di 30.000 euro, una stazione di servizio a marchio Ip con bar tabacchi a San Cesareo, un altro bar a Montecompatri, dieci polizze dal valore di oltre 30.000 euro e disponibilità bancarie per un valore di 65.000 euro presso una serie di istituti di credito. Un vero e proprio tesoro quello che oggi è stata sequestrato al clan Casamonica.

Un passo importante – come riporta romatoday.it - quello che la procura e la questura di Roma oggi hanno portato a compimento. Da un lato perché così si assesta un ulteriore duro colpo, anche dal punto di vista economico, al gruppo criminale sinti, dall'altro perché tra i beni confiscati c'è anche l'ormai famosa Villa Sonia. La villa rossa dei Casamonica di 'Pelè' Casamonica.

Tra gli altri immobili colpiti dal provvedimento anche la villa di Christian Casamonica e tre appartamenti situati a Roma e provincia. Ma non solo. Il Tribunale di Roma, oltre alle ville indicate,  ha confiscato anche la totalità delle quote di 5 società di capitali, la totalità delle quote di due società di persone e una ditta individuale, complessi aziendali tra cui una stazione di servizio a marchio Ip con bar tabacchi, a San Cesareo (Rm), nonché un bar tabacchi ubicato a Montecompatri. Poi anche un contratto di concessione del godimento di un complesso immobiliare, con diritto di acquisto, un'auto di lusso e oggetti preziosi per un valore di oltre 30.000 euro, dieci polizze di pegno per un valore di oltre 30.000 euro e disponibilità bancarie per un valore di 65.000 euro presso vari Istituti di credito.

"Sul piano soggettivo è stata provata l'attualità della pericolosità sia generica che qualificata dei proposti, sicché il tribunale misure di prevenzione ha applicato la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 3 anni nei confronti di Giuseppe e Guerrino e di anni due nei confronti di Christian Casamonica", conclude la questura.

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