Valle Del Sacco

Valmontone, l'ex Sindaco Latini lascia la maggioranza dopo 13 mesi dalle elezioni

Lungo intervento in aula per spiegare le motivazioni che l'hanno portato a spostare il gruppo di LIbera Valmontone, con Eleonora Zianna, in opposizione

Dopo poco più di 11 anni Alberto Latini esce dalla maggioranza con la quale aveva governato la città di Valmontone come primo cittadino per due mandati e passa all'opposizione con Eleonora Zianna facendo diventare il gruppo di Libera Valmontone autonomo e staccato appunto dalla maggioranza.

La spaccatura che già era nell'area da diverse settimana si è concretizzata nella giornata di ieri durante un lungo consiglio comunale durato oltre due ore. In pratica, l'ex primo cittadino nel suo intervento si è 'tolto' molti sassolini dalle scarpe nella gestione del nuovo sindaco e non sono mancati neanche la staffilate a Daniele Leodori, il consigliere regionale ed ex vice Presidente della Regione, con il quale fino al 2023 andava molto d'accordo.

La replica del sindaco Bernabei è stata decisa e pacata in quanto pur non rinnegando i dieci anni di amministrazione vissuti fianco a fianco dove il dialogo era stato continuo (lei era vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici) ha spiegato come negli ultimi tempi il percorso con Alberto Latini aveva preso strade troppo diverse.

Le parole dell'ex primo cittadino Alberto Latini

"Nel Consiglio Comunale di questa mattina, in un clima dialettico ma, comunque, consono con quello che richiede una tale istituzione, e per questo ringrazio il Presidente del Consiglio Giulio Pizzuti, con Eleonora Zianna abbiamo comunicato la (ri)formazione del Gruppo Consigliare “Libera Valmontone” uscendo, nel contempo, dalla maggioranza Bernabei - cosi sui social Alberto Latini che insieme ad Eleonora Zianna nelel settimane scorse hanno aderito al partito di Italia Viva - Non vi nascondo che questa decisione sia stata sofferta ma, molto più sofferta, è stata sicuramente la situazione nella quale mi son trovato a vivere fin dall’insediamento della nuova amministrazione avvenuto nel 2023.

Purtroppo, cosa che mi si è chiarita già il giorno dello scrutinio, il nuovo sindaco, dopo comunque aver sfruttato l’immagine positiva della “continuità amministrativa” ha voluto escludermi dai suoi programmi politici, decisione presa, in realtà, già molto tempo prima delle elezioni e, quindi, la decisione di oggi non è altro che la logica conseguenza della situazione che qualcuno aveva già pianificato ed auspicato da tempo…

Una delle cose che mi ha causato più sofferenza è stato il fatto che, durante la campagna elettorale, mentre a me arrivavano minacce di morte, lei col padre raggiungevano accordi per isolarmi subito dopo le elezioni.

Io ho sempre manifestato la mia volontà, dopo due mandati da Sindaco, di volermi mettere a disposizione per continuare ad occuparmi di Valmontone cosa che avrei fatto, però, solo per amore e per mettere a disposizione di Veronica tutta la mia esperienza e la mia forza. Così come, quasi con amore, l’ho protetta e fatta crescere negli anni ora l’avrei accompagnata e difesa in questo nuovo ruolo.

Però, purtroppo, i disegni su di me erano altri e fin da subito, già con l’insediamento della Giunta e la nomina del Presidente del Consiglio, è stata chiara la direzione presa. Alberto doveva rimanere fuori, al punto tale da non poter entrare nemmeno all’interno del Palazzo Comunale… forse perché, dentro il palazzo, nel frattempo sono entrati altri…

E questa cosa è stata chiara anche per tantissimi cittadini che, nel tempo, mi hanno manifestato la loro vicinanza e solidarietà per quanto stava accedendo.

Ma la decisione di oggi non è solo figlia di ciò ma dettata dal nostro sentirci completamente esclusi rispetto alla partecipazione ed alle scelte amministrative. Infatti, quando si vede che la nuova amministrazione tende a smantellare tutto quanto fatto negli anni precedenti, quando non c’è la capacità di mettere a terra nuovi interventi oltre quelli già pianificati e finanziati negli anni della mia amministrazione, quando si assiste

ad ingerenze “esterne” nel governo della città, quando vengono fatte scelte come quelle di far eleggere vice Presidente dell’Agraria Valter De Stefano per poi vedersi la figlia entrare in maggioranza al Comune, quando si assiste a genitori che, con arroganza e strafottenza, attaccano altri consiglieri o assessori perché si sentono onnipotenti, quando si assiste a certe esternazioni del vice Sindaco e tutto questo nella piena impotenza beh… penso che l’uscita dalla maggioranza sia un percorso doveroso ed obbligato!

Ora che succede? Sicuramente tutta la mia forza la metterò nel leggere le carte e nel seguire la politica amministrativa perché non permetterò a nessuno di fare affari sopra la pelle dei nostri concittadini ma, ancora più di prima, starò in mezzo alla gente, perché se non sono stato un Sindaco di palazzo prima, non mi allontanerò certo ora".

La replica del sindaco Veronica Bernabei

Il sindaco Bernabei ha preso la parola dopo l'intervento di Latini ed ha precisato che oltre alla versione data da Alberto Latini c'è anche la sua nella quale non è mancato mai il rispetto verso la persona. "Noi il rispetto collegandomi a quello che dicevi tu di Bruno Astorre - ha spiegato al microfono la Bernabei -  te lo abbiamo dato per 10 anni e non ci siamo mai permessi di andare contro le scelte che sono state fatte sempre nell'ottica del bene comune.

Il nostro 'motore' attuale è lo stesso che avevi nelle tua amministrazione con quasi tutte le persone confermate. Altra cosa come fai aver detto di aver contribuito alla nostra vittoria se non hai fatto campagna elettorale. Io non faccio la politica per interesse personale ma per i bene dei cittadini e nella mia verità, che io e gli altri conosciamo bene, ho scelto di non scendere al tuo livello parlando male degli altri. Io sono qui per imparare e per mettermi a disposizione della cittadinanza. Andiamo avanti con determinazione anche si ci sono situazioni economiche difficili che vanno affrontare". 
 

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