Valle Del Sacco

Valmontone, multe e polemiche social. Un tema sempre di attualità

Una cittadina si sfoga su facebook ma viene “sbugiardata” dal sindaco Latini che pubblica la foto dell'auto che transita con il rosso

Il tema delle multe alla circolazione stradale a Valmontone è sempre molto “caldo”, non passa settimana o mese che non torni di moda sui social e sulle strade della cittadina a sud di Roma. Per i cittadini della zona transitare sulle strade di Valmontone tra autovelox fissi e mobili, dissuasori e telecamere sui semafori richiede sempre la massima attenzione.

Nelle ore scorse si è accesa l’ennesima polemica sempre sullo stesso argomento e sempre sui social in quanto una cittadina in un post ha dichiarato che sua madre era stata multata nei giorni in cui era a casa in isolamento. A smentire la cittadina è stato il primo cittadino Alberto Latini che ha pubblica la foto dell’auto (in alto) in transito con il semaforo rosso che ha portato ad elevare la sanzione.

La replica del sindaco Latini

“Parlare di multe fantasma a Valmontone è una cosa grave che non può essere tollerata. Fare multe senza riscontro equivarrebbe a truffare i cittadini e questa è una cosa che non solo Valmontone ma nessun Comune d’Italia può fare in alcun modo. Il post circolato ieri sul profilo di una “cittadina”, e rimbalzato su gruppi e addirittura su un giornale online, è un falso clamoroso.

La multa di cui si parla, elevata ad un’auto che transitava col rosso in via della Pace, il giorno 03/05/2021 alle ore 19.13, sanziona il passaggio di una Smart che – come si vede dalla foto (dalla quale oscuriamo la targa per motivi di privacy) – attraversava l’incrocio con il semaforo sul rosso, mettendo a rischio l’incolumità del conducente e di chi era in transito. 

Non sta a noi sapere chi fosse alla guida di quell’auto, e non abbiamo modo di dubitare che fosse la signora malata di Covid, ma di certo l’auto è transitata in quel momento e, per giunta, anche col rosso! Come prevede la legge, il proprietario dell’auto ha un termine di tempo per dichiarare chi fosse alla guida in quel momento in modo che i punti sulla patente vengano decurtati all’effettivo  conducente. E’ così che funziona, in ogni parte d’Italia.

Considerato che l’auto in questione è passata col rosso, il post circolato e gli articoli che lo hanno ripreso affermano il falso, diffamando il Comune e gli uffici preposti alla vigilanza”.

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