Valmontone

Valmontone, chi era il ragazzo trovato morto. Cosa si nasconde dietro questa morte violenta?

Il mistero ruoterebbe intorno al segno di una piccola corda trovato sul collo del ragazzone alto oltre un metro ed ottanta centimetri

Con il passare delle ore iniziano a prendere forma i contorni che avrebbero portato alla morte violenta di Shehu Taulant (in foto) il 33enne albanese trovato privo di vita l’altra notte nella sua casa a Valmontone dai carabinieri che erano stati avvisati dai vicini di casa perché erano diversi giorni che non lo vedevano uscire dalla propria abitazione (in foto in basso).

Chi era il ragazzo ucciso

Shehu Taulant era un ragazzone alto oltre 1 metro ed 80 che di professione faceva l’autotrasportatore e che apparentemente faceva una vita tranquilla allora è facile chiedersi chi voleva fargli del male in questo modo e perché? In attesa dei riscontri e delle certezze provenienti dal reperto del medico legale, da quanto trapela dalla prime indiscrezione sembrerebbe che non ci siano segni di infrazione alla porta della sua abitazione situata in una zona abbastanza tranquilla di Valmontone a significare che il ragazzo avrebbe potuto conoscere il suo assassino.

I segni sul collo

Il ragazzo è stato ritrovato sdraiato sul letto a testa in su e sul collo sarebbero stati trovati dei segni abbastanza evidenti compresi quelli di una piccola corda che potrebbe averne causato il decesso. Una modalità di esecuzione che rimanda la mente ad altri omicidi che ci sono stati nella zona a sud di Roma e che hanno visto protagonisti la malavita dell’est Europa che in zona controlla il traffico di stupefacenti. Ai carabinieri della compagnia di Colleferro con il supporto del nucleo investigativo di Frascati l’arduo compito si sciogliere questa articolata matassa per dare risposta a queste domande.

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