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Valmontone, basta una frase e si scatena la polemica sulla scuola E. Giorgi. La Angelucci “costretta” a chiedere scusa

Durante la presentazione della lista uno dei relatori l’aveva definita di “Serie B”, i ragazzi che la frequentano si sono risentiti e la dirigenza ha scritto una lettera

Nell’epoca di internet e dei social è molto facile fare delle brutte figure che poi restano impresse sui social e nella rete. Questo quanto avvenuto alcuni giorni fa durante la presentazione della lista SiAmo Valmontone con sindaco Maria Grazia Angelucci in cui uno dei presentatori della serata il Sig. Borgia ha apostrofato l’istituto scolastico E. Gigli come una scuola di serie B. Apriti cielo, i ragazzi che la frequentano dopo aver visto il video il giorno dopo si sono risentiti ed hanno chiesto alla dirigenza ed ai professori di scrivere una lettera di protesta alla stampa locale. Dopo questa lettera molto dettagliata in cui vengono spiegate nel dettaglio le motivazioni per le quali questa scuola non può essere considerata inferiore alle altre, sono arrivate le inevitabile scuse della Angelucci ed è arrivato anche il commento a questo episodio dell’altro candidato sindaco Massimiliano Bellotti della lista la tua voce per Valmontone.

La lettera  

“Vogliamo con la presente significarVi – scrivono appunto in una lettera il personale docente e non, il Collegio docenti, Consiglio d’istituto e le Rappresentanze sindacali (Rsu) della scuola E. Gigli di Valmontone - il profondo stupore e la contrizione, in noi suscitate dalle affermazioni rese note nel corso della conferenza stampa per la presentazione della candidata a Sindaco per il Comune di Valmontone, Dottoressa Maria Grazia Angelucci, avvenuta presso Palazzo Doria Pamphilj, alcuni giorni fa, esattamente il 30 Aprile 2018. In quella sede il Sig. Borgia, che presentava la dottoressa Angelucci, nell’illustrare il programma elettorale della candidata, ha indicato fra i principali punti dello stesso la necessità e l’intento di “rivalutare e qualificare” la Scuola Enzo Gigli di Valmontone, apostrofata come “scuola di serie B”; parole, queste, dette a gran voce e presenti anche nel filmato relativo alla serata diffuso su facebook con titolo “Siamo Valmontone”, accompagnate dall’evidente approvazione della candidata a Sindaco. Lungi da noi, come dirigenza e personale tutto docente e non, entrare nel merito della campagna elettorale, anzi, costituisca questa l’occasione, per ribadire la totale estraneità del mondo della scuola e in assoluto del nostro Istituto, dal panorama politico.

La poca sensibilità

Tuttavia la poca sensibilità esplicitata con le dette affermazioni e il dispiacere per le medesime mostrato dai noi tutti, dai nostri alunni e dai genitori per primi, ci impone di rimarcare con impegno, il valore, la concretezza, la forte e vitale presenza della nostra scuola all’interno del territorio. Abbiamo infatti da subito, manifestato, enorme disappunto per le affermazioni oggetto di questa missiva. Sono stati proprio gli studenti, i cosiddetti “millennium boys”, coloro che andranno per la prima volta al voto e che si preparano ad affrontare lo scoglio del famigerato esame di maturità, che sono venuti in classe a riferire ad insegnanti e alla dirigente scolastica come era stata appellata in quella sede la loro Scuola. Pur volendo pensare che forse l’infelice espressione è sfuggita all’oratore, confidando nella buonafede, nel nobile impegno, e malgrado si provi a ritenere che non fosse nell’intenzione dello stesso denigrare la nostra scuola, le componenti scolastiche, gli organismi del Consiglio di istituto, il collegio docenti e le Rsu, tutti, siamo indignati per quanto detto e non permettiamo a nessuno di utilizzare, (in campagna elettorale), la nostra scuola, frutto del lavoro, del sudore e dei risultati che insieme abbiamo raggiunto.

Il buon nome dell’istituto

È pertanto nostro obbligo rivendicare il buon nome dell’Istituto e i diritti di tutte le categorie sopra riportate, davanti a chi si propone su questi toni, giudicando negativamente e senza argomentazioni valide la Scuola “Gigli” di Valmontone. Chi denigra il lavoro degli altri senza avere contezza alcuna delle dinamiche della comunità scolastica parte sicuramente da una serie molto inferiore a quella a cui si crede di appartenere con certe affermazioni. Ferisce ancor di più la mancanza di fondatezza nel definirci “scuola di serie B”, se si pensa all’enorme lavoro fatto quest’anno, nell’accogliere i ragazzi delle scuole medie durante le giornate di orientamento. Riteniamo con orgoglio di poter dire che sono state poche le scuole in tutte le cittadine limitrofe, a vedere la presenza cospicua di alunni (circa ottanta) la mattina della domenica, felici di presentare il loro istituto sotto lo slogan Scegli il tuo futuro, scegli noi”.

Le scuse della Angelucci

Qualche ora fa, come dicevamo in apertura sono arrivate le scuse di Maria Grazia Angeluci che si dice essere molto rammaricata.  “Sono sinceramente rammaricata dell'equivoco che si è creato su un passaggio dell'intervento dell'amico Antonio Borgia in occasione della presentazione della mia candidatura. La scuola Enzo Gigli è per Valmontone una risorsa importante così come tutti i plessi scolastici presenti nel nostro Comune e animata da questa convinzione ribadisco che è nostra volontà vedere i nostri istituti al massimo dell'efficienza e sempre in linea con i tempi, perché è qui che nascono competenze ed obiettivi” aggiunge il candidato primo cittadino. “Senza permetterci di entrare nel merito dell'offerta formativa, che non rientra nelle nostre specificità, è altresì nostra intenzione collaborare, per quanto di pertinenza di una amministrazione comunale, al raggiungimento di sempre maggiori traguardi, intervenendo con tutte le nostre possibilità ad incrementare e sviluppare una sempre maggiore collaborazione e garantire tutto il nostro appoggio al fine di eliminare le eventuali criticità che ci saranno segnalate. Avremo a cuore tutto quello che interessa i nostri giovani studenti e ci adopereremo per rendere gli istituti scolastici e tutto il personale che ci lavora orgogliosi di appartenere a quella scuola che concorre alla Valmontone che verrà” si avvia alle conclusione l’aspirante Sindaco Maria Grazia Angelucci, “Resto convinta che la stagione dei veleni e delle contrapposizioni deve finire pertanto nello scusarmi di una frase che ha dato adito ad interpretazioni diverse saluto cordialmente”.

Il commento di Bellotti

“Sono venuto a conoscenza del fatto che alcuni esponenti della lista di  Maria Grazia Angelucci nel giorno della sua candidatura a sindaco ha definito la scuola Enzo Gigli di “serie B”. Ci tengo per questo a sottolineare che la scuola in questione, è un istituto con tre sedi in tre comuni diversi: Valmontone, l’Ipia a Colleferro e il P.L. Nervi a Segni, che hanno formato tanti ragazzi, Valmontonesi e non solo, che poi si sono anche laureati, tra questi anche me (Diplomato Geometra al P.L.Nervi). Il tema della formazione (ma in quelle età si parla anche di educazione) sono caratteristiche molto importanti per il futuro della nostra società. Il nostro obiettivo è quello di potenziare gli istituti già presenti sul nostro territorio, quindi ben venga un altro Istituto Superiore a Valmontone, senza alcuna classificazione di “serie A” e “serie B”, per il bene della nostra città, della nostra cultura e dei tanti ragazzi del nostro territorio.

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