Cassino, coniugi presi a martellate: l'arrestato è Alberto Di Cicco (le immagini del luogo dell'aggressione)

Il trentenne di Sant'Elia Fiumerapido deve rispondere di tentato duplice omicidio dopo che ha colpito alla testa ed al volto due anziani, genitori del presunto rivale in amore. Le minacce ed un tentativo di uccidere il ragazzo manomettendo i freni dell'auto

E' Alberto Di Cicco, trentenne di Sant'Elia, l'uomo che ieri sera in via Cellini ha aggredito a colpi di martello due pensionati, marito e moglie. Il gesto folle sarebbe scaturito dal fatto che, i due poveretti di 71 e 74 anni, sono i futuri suoceri di una ragazza della quale si era invaghito. Una serie di atti persecutori che la donna non ha voluto denunciare che si sono poi riversati sul fidanzato. Il culmine della follia recondita si è raggiunto con l'aggressione dei genitori di quest'ultimo. Il mancato omicida, bloccato dagli investigatori del commissariato, è stato arrestato.

I fatti

In base ad una ricostruzione dei fatti ed alla parziale confessione dell'indagato la polizia gli agenti del vice questore Raffaele Mascia e del commissario Crescenzo Pittiglio, hanno potuto ricostruire l'accaduto. Il trentenne, con l'inganno ed indossando una divisa da agente di polizia penitenziaria, è riuscito ad entrare in casa di M.T. ed A.P. Una volta entrato ha mostrato le sue reali intenzioni: ha estratto un martello ed ha iniziato a colpire i due sventurati sul volto e sulla testa. A dare l'allarme sono stati alcuni vicini di casa richiamati dalle grida disperate dei pensionati. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato marito e moglie con il volto e la testa coperti di sangue. Immediata la corsa in ospedale e poi alla luce delle diverse fratture al cranio, al volto, agli arti superiori i medici del 'Santa Scolastica' hanno deciso per il loro trasferimento in eliambulanza al Policlinico Umberto I di Roma. Entrambi sono prognosi riservata. Nel frattempo a Cassino è stata avviata una vera caccia all'uomo. L'aggressore, invece, era tornato tranquillamente a casa e proprio a Sant'Elia lo hanno trovato ed ammanettato.

Le persecuzioni

Di Cicco si era invaghito, senza essere corrisposto di una giovane donna residente a Cassino e fidanzata appunto con il figlio dei pensionati aggrediti. Nelle scorse settimane il folle stalker aveva provato anche a bloccare per sempre il rivale manomettendo i freni della macchina e solo per un caso il suo progetto di morte non era andato a buon fine. Il presunto rivale era stato anche oggetto di minacce verbali ma che non erano stati denunciati. Il magistrato Chiara D'Orefice della Procura di Cassino ha disposto l'arresto con detenzione in carcere. Domani mattina è prevista la convalida davanti al Gip. L'arrestato è difeso dall'avvocato Mariano Giuliano. 

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