Castro, frode al fisco imprenditore di 60 anni si avvale della facoltà di non rispondere

A.D.S arrestato insieme al figlio nel corso dell'operazione Waterfall è stato interrogato nella giornata di ieri insieme alla moglie alla quale è stato vietato l'esercizio di impresa

Accusato di riciclaggio e false fatturazioni, A.D.S un imprenditore di 60 anni di Castro, nel corso dell'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Anche la moglie che è stata colpita da una misura interdittiva (le è stato vietato l'esercizio di impresa), ha adottato lo stesso comportamento. Entrambi sono difesi dall'avvocato Giampiero Vellucci.

L'uomo ha beneficiato dei domiciliari

Al momento l'uomo si trova agli arresti domiciliari. Il figlio un 43enne molto conosciuto a Castro per la sua attività di pilota di Rally resta ancora in carcere. Gli avvocati Marco Maietta e Mauro Roma suoi difensori stanno aspettando che venga fissata l'udienza per poter chiedere la scarcerazione. I fatti che hanno coinvolto padre e figlio risalgono a qualche tempo fa quando  l'impiegato di un ufficio postale del capoluogo ciociaro o aveva  notato che un correntista in soli dieci mesi aveva movimentato su un paio di correnti qualcosa come due milioni di euro.

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La segnalazione all'ufficio Antiriciclaggio

Da qui la la segnalazione all'ufficio antiriciclaggio di Poste Italiane che ha fatto scattare l'inchiesta. A conclusione delle indagini portate avanti dalla squadra Mobile dagli agenti della Polizia Postale e dalla Guardia di Finanza sono scattati sei arresti, otto le persone indagate. L'organizzazione aveva pensato bene di "reclutare" soggetti molto bisognosi che prestavano i loro conti correnti per far transitare il denaro che poi veniva  trasferito. A loro spettava il dieci per cento della somma che era stata depositata. Nel giro di poco tempo uno degli indagati che viveva con un reddito da pensione sociale aveva accumulato ben 250 mila euro. 

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