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VIDEO | Coronavirus, Asl Frosinone: 'Da 695 casi a 2 positivi in isolamento'. 58 i deceduti

Nell'odierna conferenza stampa 'Dal lockdown alla ripartenza', tenuta dalla Dg f.f. Magrini, il punto su situazione generale, test sierologici, vaccinazione obbligatoria, e tutto ciò che è stato e sarà fatto

 

Nel corso della conferenza stampa "Asl di Frosinone e Covid-19: dal lockdown alla ripartenza" di oggi, mercoledì 24 giugno, la Direttrice Generale facente funzioni Patrizia Magrini ha offerto, tra il capitolo "ciò che è stato fatto" e quello del "come ripartiamo" – passando per i ringraziamenti rivolti  all'ex manager Stefano Lorusso, alla Direttrice amministriva Pierpaola D'Alessandro e alla Dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche Lorena Martini, presenti a fianco a lei per un trio aziendale tutto al femminile, nonché all'intero personale e ai benefattori – la situazione aggiornata del contagio da Coronavirus a livello provinciale: "Su 695 casi totali (anche nelle ultime 24 ore nessun altro, ndr) - ha riportato la Dott.ssa Magrini - abbiamo soltanto gli ultimi due casi positivi che si trovano in isolamento domiciliare". 

"Un doveroso pensiero va ai 58 deceduti della nostra provincia (da aggiungere 3 "invisibili", dunque, oltre al totale di 55 ndr) - ha detto a riguardo la manager pro tempore - È stato particolarmente doloroso. Sia perché sono deceduti per una malattia infettiva improvvisa, ma dobbiamo dire che molti di essi erano pazienti cronici multipatologici, sia perché in queste condizioni di blocco dell'entrata dei parenti e dei funerali è stato particolarmente penoso per i familiari non poterli assistere". Pertanto, viste le 58 vittime con o per Covid e i 2 attualmente positivi, sono stati dichiarati clinicamente guariti 635 pazienti.

In quanto ai Comuni con elevato tasso di incidenza, ovvero con alto numero di casi in rapporto alla propria popolazione, risultano tali in dodici: nell'ordine, Trivigliano (7,09 ogni 1.000 abitanti), Fontechiari (6,53), Collepardo (4,97), Vico nel Lazio (3,85), Torrice (3,47), Alatri (2,66), Veroli (2,61), Fiuggi (2,44), Ceprano (2,10), Sora (1,84), Frosinone (1,51) e Cassino (1,37). Se si parla di cluster, invece, sono noti i tre principali focolai relative a strutture sociosanitarie: l'INI Città Bianca di Veroli, l'RSA San Raffaele di Cassino e la Casa di cura Hermitage di Fiuggi.     

Nel frattempo, procede l'indagine epidemiologica di sieroprevalenza. In provincia di Frosinone, in totale, sono stati sinora effettuati 5.660 test sierologici tra personale sanitario, forze dell'ordine, donatori abituali di sangue e cittadini. Col sistema test-tampone, sono stati sinora individuati due positivi asintomatici: un medico e un operatore sanitario. Nelle prossime settimane, come nel resto del Lazio, verranno effettuati i prelievi venosi ricerca-anticorpi anche agli agenti di Polizia locale, agli ufficiali giudiziari dei Tribunali di Frosinone e Cassino nonché, in vista della riaperture delle scuole, ai docenti e al personale scolastico. Al netto di 17.701 tamponi effettuati in maniera mirata, "questo è un altro sistema per andare a caccia dei positivi - ha evidenziato la stessa Magrini - perché, oltre a darci un dato statistico della penetrazione del virus, quando noi troviamo degli anticorpi e facciamo poi il tampone, possiamo cogliere il paziente, che non si era accorto di essere positivo, di diventare fonte di contagio". 

Coronavirus, Asl Frosinone: test sierologici-2

Spazio, poi, alla campagna di vaccinazione obbligatoria: "Noi ci siamo già organizzati - ha assicurato la Direttrice generale f.f. - Mentre negli anni scorsi gli operatori sanitari potevano accedere volontariamente alla vaccinazione – e devo dire purtroppo l'adesione del personale in tutta Italia e non solo nella provincia di Frosinone è sempre stata più bassa delle aspettative – quest'anno, però, con l'ordinanza di Zingaretti del 17 aprile è stata disposta l'obbligatorietà a tutti gli operatori sanitari di vaccinarsi, quindi diventa un requisito lavorativo. Conseguentemente è moltiplicato il numero di vaccinazioni da fare, oltre che è obbligatorio al di sopra dei 65 anni, e ci accingiamo a fare una campagna vaccinale, che comincerà prima da quest'anno, e coinvolgerà molte più persone di prima. Ma diventa importantissima perché, nell'ipotesi che speriamo non accada, ovvero avere una recrudescenza dell'epidemia in autunno, dobbiamo cercare di non confonderla con i casi dell'influenza stagionale, che cerchiamo di prevenire con il vaccino". 

Asl Frosinone, campagna di vaccinazione obbligatoria-2

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